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Jaime Yovanovic Prieto: La Vendetta di Pinochet nella città  di S. Francesco

31. January 2001

7 Agosto 2000

Nella citta’ di Assisi (Perugia), il giorno 6 agosto 2000, la DIGOS dopo alcuni giorni di monitoraggio, e’ intervenuta per ordine dell’INTERPOL ed ha proceduto all’arresto del cittadino cileno Jaime Yovanovic Prieto, ex militante del Movimento della Sinistra Rivoluzionaria, che presuntamente avrebbe partecipato nell’azione che causo’ la morte del general Carol Urzua.

Jaime Yovanovic era stato invitato a viaggiare dal Brasile in Italia, per partecipare all’Incontro Antimperialista …³No alla Globalizzazione…², dove si intercambiavano idee con altre organizzazioni progressiste mondiali.

Alla fine dell’evento, il giorno 6 agosto dell’anno 2000, la Digos che aveva tenuto sotto controllo l’evento, ha proceduto a detenerlo, quando questo stava per prendere il treno, diretto a Roma, procedendo a trasportarlo alla Questura di Perugia e, successivamente, al carcere del capoluogo umbro.

Le ragioni dell’arresto sono per omicidio ed in questo momento, 7 d’agosto, gli avvocati e le organizzazioni italiane stanno lavorando attorno alla organizzazione e difesa del nuovo prigioniero politico cileno, che oggi, soffre lo stesso trattamento di Patricio Ortiz e di Claudio Molina; cittadini cileni che hanno affrontato richieste di estradizione per attivita’ sviluppate durante la dittatura militare in Cile. Patricio Ortiz in Svizzera, dopo una lunga battaglia legale, si e’ visto riconoscere dal governo svizzero che in Cile nsi violano i diritti umani e quindi e’ stata negata la sua estradiuzione.

E’ cosi, come la stessa situazione e’ stata imposta al cittadino cileno Claudio Molina, militante del Fronte Patriottico Manuel Rodriguez, per il quale la giustizia militare cilena aveva domandato l’estradizione al governo argentino, senza ottenere l’obiettivo. Di fronte a questo fatto, lo stato argentino, ha riconosciuto l’illegalita’ della giustizia militare cilena, concedendo l’asilo politico al lottatore cileno.

Il 16 gennaio del 1984, Jaime Yovanovic Prieto e altri tre cittadini cileni, aiutati dal viceconsole francese in Cile; Ivonne Legrand, entro’ nella nunziatura apostolica per chiedere protezione per la propria vita. La giustizia militare cilena immediatamente detto’ l’ordine di cattura, senza ottenere l’obiettivo.

A partire dal 29 agosto del 1983, data in cui e’ stato giustiziato il generale Urzua, si decreto’ l’esecuzione e la cattura di massa dei militanti del MIR, che venivano accusati della responsabilita’ della morte del Generale. Il governo militare ordino’ la creazione di un piano strategico che sarebbe servito a terrorizzare la sinistra cilena, che si batteva in una franca lotta contro la dittatura cilena.

La Centrale Nazionale del Controspionaggio (CNI), sotto l’esistenza dello squadrone antisovversivo della Forza Aerea del Cile, decretarono una operazione con il nome …³Punto 30…², operazione che implico’ la cattura e la morte dei cittadini:

Alejandro Salgado Troquian, assassinato dalla CNI e dalla Forza Aerea
Arturo Villabella Arauco; assassinato dalla CNI e dalla Forza Aerea
Carlos Araneda, arrestato dai servizi d’intelligenza
Hugo Marchant Moya, arrestato dai servizi d’intelligenza
Juan Elias Espinoza Parra, assassinato dalla CNI e dalla Forza Aerea
Lucia Vergara, assassinata dalla CNI e dalla Forza Aerea
Sergio Pena Diaz, assassinato dalla CNI e dalla Forza Aerea

Di fronte alla situazione degli assassinii dei militanti del MIR, Jaime Yovanovic Prieto, Jose’ Aguilera, Elba Duarte e Pameila Cordero, aiutati dalla viceconsole francese in Cile, Ivonne Legrand, entrarono alla nunziatura apostolica, con il fine di richiedere protezione per le loro vite. Il governo militar cileno si vide obbligato a concedere il salvacondotto dopo intervento diretto del Cardinale Agostino Casaroli prima e, poi, di sua Santita’ Giovanni Paolo II.

Chiediamo alla comunita’ internazionale, alle organizzazioni politiche e dei diritti umani, di agire con urgenza per esigere la liberta’ incondizionale ed asilo politico al cittadino cileno. Chiediamo a tutti gli esseri liberi della terra di non permettere ai tribunali militari cileni di continuare nella persecuzione dei suoi cittadini che solo sognano una democrazia giusta e degna.

Coordinamento Internazionale per i Prigionieri Politici, Oralba Castillo-Najera, presidentessa
Comitato Politico del Campo Antimperialista di Assisi, Moreno Pasquinelli, Alessandro Folghera,
Rete dei Familiari ed Amici dei Prigionieri Politici del Cile, il poeta Elias Letelier, presidente

Numeri Utili:
Ministero degli Esteri fax 06-3691006
Ministero degli Interni fax 06-46549534
Carcere di Perugia Tel 075-5735640

Per Presa Visione: fax 0742-78828
Per Informazioni: tel 0742-78828
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