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Jaime Yovanovic Prieto : Vittoria!!!

31. January 2001

10 Agosto 2000

Ora sappiamo, dopo aver letto le carte, che la trappola che ha portato all´arresto del compagno Jaime Yovanovic Prieto (Professor J.), era scattata il 20 aprile, quando la polizia cilena inviಠa quella italiana una nota con la richiesta della sua cattura in quanto “pericoloso terrorista”.

La Polizia italiana sapeva dunque che Jaime sarebbe arrivato in Italia per partecipare al Campo antimperialista di Assisi. Ma non l´ha fermato all´aeroporto Leonardo da Vinci, nà© ha osato farlo durante i lavori del Campo. La DIGOS di Perugia, sicuramente sulla base di una direttiva UCIGOS, ha atteso che il Campo fosse finito, colpendoci tutti alle spalle e ritenendo, a torto, di coglierci un un momento di debolezza.

E invece la risposta nostra ਠstata pronta e massiccia. Abbiamo lanciato una campagna nazionale e internazionale di controinformazione grazie alla quale sono giunti centinaia di messaggi di solidarietà . Dalle dieci di questa mattina, in duecento, eravamo sotto il carcere di Perugia, mentre Jaime veniva interrogato dal Giudice di Corte d´Appello. sapevamo che Jaime avrebbe non solo rifiutato di essere estradato in Cile, ma anche di essere rispedito in Brasile dove vive da anni. La sua e la nostra battaglia ਠstata per la libertà  immediata e incondizionata e l´asilo politico. Durante l´interrogatorio ਠgiunto in carcere un fax del Ministro di Grazia e Giustizia Fassino col quale si chiedeva di mettere in libertà  il compagno Jaime in quanto: 1. il reato ascritto ad Jaime ਠreato politico e come tale non ਠperseguibile dalla legge italiana; 2. in caso di estradizione in Cile (dove vige non la democrazia ma come dicono i cileni la democradura, un ibrido tra democrazia e dittatura) Jaime sarebbe giudicato non da un tribunale civile ma da quello Militare, e ciಠconfligge col codice penale italiano; 3. Il Tribunale militare cileno condannerebbe Jaime alla pena capitale e ciಠਠincompatibile con la nostra Costituzione.

Quando gli avvocati Innamorati e Crisci (che ringraziamo per il loro appassionato lavoro) verso le ore 14,00 sono usciti dal carcere annunciando questo esito straordinario, c´à¨ stata in strada una gioia incontenibile. A tutti era chiara la dimensione della vittoria ottenuta. La nostra mobilitazione, la solidarietà  internazionale hanno obbligato il Ministro Fassino ha scarcerare Jaime, che ora ਠnon ਠsolo un libero cittadino, ma gli ਠriconosciuta la sua dignità  come combattente antifascista.
E´ una vittoria anzitutto per tutti gli esuli cileni nel mondo, per tutti i perseguitati dalla “Giustizia” militare di Santiago; ਠuna vittoria per tutti i militanti che nel mondo combattono per la democrazia e la giustizia; ਠinfine una vittoria nostra, organizzatori del campo antimperialista contro la globalizzazione, che da anni veniamo perseguitati, controllati (spesso illegalmente), umiliati, trattati da terroristi.

Abbiamo vinto una battaglia ma non finisce qui. Come i democratici cileni che vogliono giustizia e per giustizia intendono anche il castigo e la punizione assieme a Pinochet dei responsabili dei massacri compiuti dalla dittatura militare; noi chiediamo che vengano puniti qui in Italia i responsabili ai più alti livelli che hanno arrestato Jaime Yovanovic Prieto a partire dal capo della Criminalpol, dal capo dell´UCIGOS Andreassi per finire col Ministro dell´Interno G. Bianco che hanno calpestato la legge italiana, violato la Costituzione repubblicana e compiuto un gravissimo abuso di potere.
I responsabili dei crimini fascisti compiuti in Cile debbono pagare, come debbono pagare per l´affronto portatoci i responsabili della polizia italiana.

Moreno Pasquinelli e Alessandro Folghera
per il comitato del Campo Antimperialista contro la Globalizzazione Assisi 2000

10 agosto, ore (16,30)

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