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L`attacco agli sciiti iracheni. Comitato indiano contro l`occupazione dell`Iraq. Leader comunista pa

5. March 2004

Aggiornamenti e notizie nel sito del Campo Antimperialista

1) L´attacco agli sciiti iracheni ਠun gioco degli USA
2) Comitato indiano contro l´occupazione dell´Iraq
3) Leader comunista patriottico iracheno gira l´Italia

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1) A chi giova?
Solo gli Usa e Israele beneficiano degli attacchi ai fedeli sciiti.

Dato che non abbiamo corpi di polizia ne apparati di intelligence a nostra disposizione, non siamo in grado di individuare I responsabili dei recenti attacchi ai fedeli sciiti nelle città  irachene Kerbala e Baghdad il 2 marzo 2004.

ma una cosa sappiamo di sicuro: incitare un conflitto settario e instigare la guerra civile ਠinnanzitutto l´interesse degli occupanti. In questo modo potrebbero dividere la resistenza e oltretutto dire al mondo che la loro presenza militare potrebbe essere ancora necessaria per evitare ulteriori massacri.

Dall´insediamento dell´occupazione gli USA e I loro apparati mediatici parlano del pericolo certo di una guerra civile tra sciiti e sunniti. Ciಠਠsempre stato in contrasto palese con la realtà  sul territorio. A tutti i livelli ci sono stati segni di unità  fra gli arabi iracheni contro gli anglo-americani occupanti. Il Ramadan ਠstato osservato in comunione. Non si sono verificati grossi scontri e non sono state riportate neanche delle uccisioni. Anche quelle forze che si prodigano per dare al futuro Stato un´impronta islamica sottolineano la necessità  di rendere ciಠaccettabile per entrambe le confessioni. E sebbene le forze della resistenza sono forti nell´area sunnita hanno delle propaggini anche nella popolazione sciita.

Gli Usa cercano di dimostrare la presenza di due entità  “etniche” completamente separate. In realtà  sciiti e sunniti sono entrambi arabi e si considerano appartenenti prima di tutto alla nazione irachena e in secondo luogo alla nazione araba. Mentre le denominazioni religiose hanno un significato storico e hanno un impatto sulla politica, non ਠdato che esse costituiscano due entità  politiche.

Ciಠdipende anche dallo sviluppo della resistenza che cerca di unificare in tutti i sensi l´intera nazione irachena contro gli occupanti – mentre questi ultimi tentano di dividere la nazione per meglio controllarla.

E´ sorprendente che solamente qualche settimana fa gli USA hanno pubblicato una lettera ascitta ad Al-Qeada che conteneva un progetto di guerra civile. Come in un copione cinematografico le bombe annunciate scoppiavano in base alle regole dei media di guerra. Oltretutto non dovrebbe essere sminuito il fatto che Al-Qeada ha preso le distanze dagli attacchi e ha rifiutato ogni coinvolgimento.

In Iraq tutte le forze rilevanti inclusi i leader religiosi di entrambe le confessioni e innanzitutto
la resistenza hanno denunciato gli attacchi e ne hanno dato la colpo agli USA e ad Israele. Awni al-Kalemji, portavoce dell´Allaenza Patriottica Irachena, ha detto ieri nel corso di un´intervista telefonica che ci troviamo di fronte ad una cospirazione del nemico. “Ma l´imperialismo non avrà  successo. Sia i sunniti che gli sciiti hanno contribuito all´unità  del nostro popolo con forti contributi di sangue”. E Ahmed Karim della Corrente dei Comunisti Democratici dell´Iraq ha detto: “Sono coinvolti degli stranieri. Ovunque sia stati perpetrati gli attacchi sono stati fatti nell´interesse degli USA allo scopo di creare una situazione di scontro tra iracheni. Ma il nostro popolo ਠconsapevole del pericolo e non si lascierà  incitare”.

In Iraq c´à¨ una guerra di liberazione, non una guerra civile!

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2) Comitato 20 Marzo contro l´Occupazione Imperialista dell´Iraq

Il Comitato 20 Marzo ਠstato formato il 21 gennaio 2004 con lo scioglimento del Comitato Organizzatore di Mumbai Resistance 2004 contro la Globalizzazione Imperialista e la Guerra allo scopo di organizzare le dimostrazioni di protesta in tutta l´India previste per il 20 Marzo, il giorno in cui l´America ha attaccato l´Iraq per occupare il paese. Un invito a protestare il 20 marzo contro l´occupazione dell´Iraq ਠstato lanciato attraverso la Dichiarazione di Mumbai a cui hanno contribuito 311 organizzazioni che hanno partecipato a MR 2004:

il 20 Marzo, il giorno dell´aggressione USA all´Iraq, ਠstato uno dei giorni più neri nella storia degli USA, il giorno in cui i governanti USA hanno scritto un altro slogan nero sui muri della Casa Bianca, che ਠgià  più nera che bianca. Allo stesso tempo, ਠun giorno che sarà  ricordato da tutta la gente, cosa che loro non avrebbero voluto. Questo giorno ਠstato preceduto da proteste anti-USA mai viste che dicevano No alla Guerra all´Iraq; No al Sangue per il Petrolio; USA, giù le mani dall´Iraq! Il mondo non aveva mai visto prima proteste cosଠmassicce. La gente del mondo ha superato tutte le barriere e si ਠunita su un singolo punto. Il 20 marzo 2004 si unirà  di nuovo per protestare contro l´occupazione imperialista dell´Iraq.

Il Comitato Contro l´Occupazione dell´Iraq fa un appello alla gente dell´India affinchਠsi unisca per aggiungersi alla protesta mondiale contro l´imperialismo USA e dei suoi per costringerli a lasciare l´Iraq.

Andiamo avanti! Uniamoci alle nostre fila. Fateci acclamare a gran voce la lotta di resistenza del popolo iracheno. Uniamoci tutti e dimostriamo la nostra protesta dicendo,

Acclamiamo la lotta di Resistenza del popolo iracheno!

Mettiamo fine all´occupazione dell´Iraq!

Mettiamo fine alla guerra contro i popoli e le nazioni del mondo!

Distruggiamo l´imperialismo USA!

Documento completo:
www.antiimpieralista.org/view.shtml?category=all&id=1078397172&keyword

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3) Il tour del leader del Partito Comunista Patriottico Iracheno
Il Comitato “Iraq Libero” ha invitato Shawkat Khazindar

Shawkat Khazindar ਠnato nel 1936 a Suleimaniyya, nel Kurdistan iracheno. Si ਠunito al Partito Comunista Iracheno agli inizi degli anni ´70. Subito dopo l´aggressione del 1991 ha lasciato il partito assieme ad altri leader per protestare contro il supporto dato dal partito all´aggressione imperialista. Nel 1992 hanno formato il “Movimento Comunista Democratico” che fa parte dell´”Alleanza Patriottica Irachena” capeggiata da Jabbar al-Kubaysi e Awni al-Kalemji. Oggi partecipano alla Resistenza e sono impegnati nello sforzo di formare un largo fronte di resistenza politica con tutte le forze che lottano per la liberazione dell´Iraq dall´occupazione straniera.

Shawkat Khazindar ਠl´autore della storia del movimento comunista dell´Iraq.

8 Marzo – Rome, 17.00, Villaggio Globale, Lungotevere Testaccio.

9 Marzo 9 – Napoli, 14.30, SLAI-Cobas, via Olbia 24, Pomigliano d`Arco

10 Marzo – Sassari, 17.00, Sala Angioy, Palazzo della provincia, P.zza Italia

11 Marzo – Perugia, 17.00, Sala del Consiglio Regionale, P.zza Italia.

12 Marzo – Milano, 9.00, CSOA COX 18, Via Conchetta 18

13 Marzo – Firenze, 15.30, Circolo Arci “Casa del popolo XXV Aprile”, Via Bronzino 117

14 March – Porto S. Giorgio (Fermo), 17.00 pm, Sala E. Imperatori, Via Oberdan

Vedi anche:

www.iraqlibero.net

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