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SOLIDARIET AI COMPAGNI ARRESTATI

18. April 2004

Lista dei messaggi aggiornata al 18 aprile 2004

Messaggi di solidarietà  ai compagni del Campo Antimperialista e del DHKC arrestati giovedi 1 aprile 2004

I messaggi sono stati recapitati direttamente al Campo e/o postati su altri canali telematici.
Per ovvi motivi di spazio non sono presenti altre centinia di adesioni personali.

Ringraziamo tutti i compagni per la loro solidarietà !
(voglia scusarci chi ha visto la propria adesione pubblicata in ritardo)

Lista in ordine di arrivo:

Organizzazioni:

– L.U.P.O. Osimo
– Associazione Solidarietà  Proletaria (ASP)
– Comitati di Appoggio alla Resistenza – per il Comunismo (CARC)
– Avamposto degli Incompatibili
– Associazione Nicaragua-Nicaraguita O.N.L.U.S.
– Collettivo Politico Universitario – Redazione de “Il Buio”
– Laboratorio Marxista
– Coordinamento Nazionale per la Jugoslavia
– Proletari Comunisti
– Soccorso Rosso Proletario
– CPA (Centro Popolare Autogestito)
– Soccorso Popolare
– COBAS Scuola Umbria/RdB – Rappresentanze di Base Perugia
– Socialismo e Liberazione
– ANA – Linea Rossa
– Confederazione COBAS
– Utopia Rossa
– Rete dei Comunisti
– SLAI COBAS, Pomigliano D`Arco
– Redazione di Nuova Unità
– Comitato Politico della Federazione di Parma del PRC
– Associazione Progetto Comunista – sinistra del PRC
– Gruppo Consiliare e Segreteria regionale del PRC della Sardegna
– COBAS Terni
– RSU Prefabbricati Manini Spa (Bastia Umbra)
– Rifondazione Comunista, Spoleto
– Red Link
– La redazione di Vis-à -Vis
– Circolo culturale “Le Radici” Modena
– Associazione italo/araba ASSADAKAH
– Assemblea Spazi Autogestiti Lucca
– Democrazia Popolare
– Onda Rossa – Milano
– Il Pianeta Futuro – Associazione di politica e cultura comunista (Pisa)
– Forum Sociale di Volterra
– Comitato antimperialista-antifascista “Spartaco Lavagnini” (Firenze)
– Collettivo don Chisciotte (Ragusa)
– Federazione PRC Lodi
– Gruppo di Continuità  del Forum Sociale Mondiale (con un proprio appello:
Appello del Gruppo di Continuità del Forum Sociale Mondiale)

Individuali:

– Joe Fallisi
– Antonio Moscato
– Marco Riformetti
– Andrea Catone
– Hamza Piccardo
– Roberto Massari
– Vincenzo Brandi (segretario del Circolo PRC ENEA CASACCIA, Roma)
– Marco Ferrando (Direzione Nazionale del PRC)
– Aurelio Fabiani (segretario PRC Spoleto)
– Renato Campana (Associazione Culturale Casa Rossa)
– Alessandro Leoni ( PRC Fi., CPN )
– Francesco Pappalardo ( Indipend., Consigliere comunale Piombino/Liv. )
– Giorgio Lindi ( segreteria federale PRC Massa-Carrara )
– Mauro Gibellini ( CPF PRC Massa-Carrara )
– Letizia Lindi ( CPN PRC, Coordin. nazion. Giovani Comunisti )
– Antonino Moscato( PRC, Fi. )
– Mauro Lenzi ( segreteria federale PRC Siena )
– Adriana Miniati ( Direzione federale PRC Firenze )
– Vanna Giammartini ( Direzione federale PRC Firenze )
– Giuliana Cosini ( CPF federaz. PRC Massa-Carrara )
– Roberto Cappellini ( Segretario federazione pistoiese PRC )
– Ugo Bazzani ( Comitato regionale toscano PRC )
– Luciano Giannoni ( Presidente Collegio Garanzia regionale toscano PRC,
federaz. Liv. )
– Maurizio Brotini ( CPF federaz. fiorentina PRC )
“Redazione periodico – Ernesto TOSCANO”
– Anya Zamira, Amadeo, Arkadi, Zora, Amanda, Armin (la famiglia di Moreno)
– Fabio Pasquinelli (Segretario PRC Osimo)
– Massimiliano Righi – Volterra Social Forum
– Antonio Maielli – Volterra Social Forum
– Luca Baldelli (Segretario PRC Circolo di Gubbio)
– Enrica e Michelangelo Antonioni (Regista)

Alcuni messaggi:

Associazione Solidarietà  Proletaria (ASP)
Centro Nazionale
CP 3028, 80125 Napoli – Italia
Aspilbollettino@virgilio.it

1-04-04

Piena solidarietà  con i compagni del DHKC-P e del Campo Antimperialista arrestati questa mattina.

Una vasta operazione di contro rivoluzione preventiva ਠstata coordinata in mattinata dalla Procura di Perugia, portando all?arresto di cinque compagni, di cui due del DHKC-P (Partito fronte di liberazione del popolo rivoluzionario) e tre del Campo antimperialista. Numerose perquisizioni e altri arresti sono stati eseguiti in Belgio (uno), Olanda (uno), e in Turchia (sette).
L´operazione internazionale di repressione ਠstata realizzata sia dalla Digos che dai carabinieri dei ROS. Il reato che ਠstato usato per l´occasione ਠquello di associazione sovversiva finalizzata al terrorismo internazionale (art. cpp.270ter).
Possiamo dunque dire che la costituzione del coordinatore europeo alla lotta contro il terrorismo scaturito dopo 11 marzo, con questa operazione ha avuto la sua inaugurazione.
Il DHKC-P non ਠun´organizzazione terroristica, ma un partito comunista che da anni si batte contro la borghesia turca, i residui clericali e feudali di quel paese e i suoi governi fascisti che con il terrore, il sangue e la tortura dominano le masse popolari turche. Questo Stato fa parte del patto Atlantico e in particolare le sue forze armate e di repressione sono finanziate e armate dai gruppi imperialisti europei (Italia in primo luogo) e in particolare i gruppi imperialisti USA. Nella guerra di aggressione contro il popolo iracheno, il regime turco si ਠschierato apertamente con gli imperialisti angloamericani per partecipare al saccheggio del petrolio del nord Iraq e, allo stesso tempo, contrastare le masse popolari kurde per la possibile costituzione dello Stato indipendente del Kurdistan.
La Stato turco inoltre ਠnoto per essere da sempre in contrasto con le stesse convenzioni internazionali borghesi sui diritti umani. Le carceri turche sono zeppe di prigionieri politici ed oppositori (oltre undici mila detenuti politici di cui qualche migliaia appartenenti allo stesso DHKC-P) sottoposti a trattamenti inumani, a torture e isolamento carcerario con le nuove
strutture penitenziari di tipo F. Proprio contro questi carceri speciali da tre anni miglia di prigionieri hanno avviato uno sciopero della fame che ha causato centinaia di morti. E´ per questa ragione che i compagni della Tayad (associazione dei parenti dei prigionieri politici turchi) hanno avviato da alcuni anni (in particolare con più forza dal 19 dicembre 2000, data in cui le forze armate turche assalirono alcuni carceri trucidando decine di prigionieri e prigioniere), una serie di battaglie, conferenze internazionali per denunciare questo stato di cose. Una di queste iniziative contro l´isolamento carcerario ਠstata realizzata a Firenze lo scorso dicembre……
In quanto nemico dello Stato turco, un regime pseudo democratico e sostanzialmente fascista e torturatore del popolo, il DHKC-P era stato inserito da qualche anno dal Consiglio d´Europa nella famigerata “lista nera” delle organizzazioni terroristiche. Con questi arresti dunque, dalle parole la borghesia imperialista europea ਠpassata ai fatti!
I compagni del Campo antimperialista, anch´essi trascinati in carcere in quanto antimperialisti e sostenitori della resistenza del popolo turco. In particolare questi compagni sono stati arrestati perchà© hanno dato la loro solidarietà  internazionale ai compagni del DHKC in quanto perseguitati
politici nel loro Paese.
L´art. del cpp 270ter ha avuto in questo modo un ennesimo riscontro pratico.
Non solo ਠstato usato in questi anni contro alcune centinaia di membri delle comunità  arabe e islamiche in Italia, ma oggi fa il suo battesimo anche contro membri del movimento antimperialista italiano, che fra l´altro sono impegnati nell´ambito del movimento contro la guerra all´Iraq,
all´Afghanistan, alla Palestina, ecc.. Questo vuol dire in concreto dissuadere chiunque nel dare solidarietà  internazionalista e proletaria. Significa che chi solidarizza con il popolo palestinese e iracheno, con tutti i movimento e le organizzazioni che lottano contro le aggressioni e le invasioni imperialiste, sono da considerare terroristi e quindi imputabili dell´art. 270ter del cpp.
Ma la contro rivoluzione preventiva sta facendo nel nostro Paese, stimolata dalla legislazione e prassi antiterrorista degli imperialisti USA, passi avanti per la persecuzione degli oppositori. Infatti il dibattito trasversale delle forze politiche borghesi e fra alcuni campioni della lotta contro il terrorismo (vedi il Procuratore di Milano d´Ambruosio, il consigliere militare del governo Berlusconi, il generale Tricarico, l´ex presidente della commissione stragi sen. Pellegrino, ecc.), spingono perchà© il Parlamento faccia nuove leggi che contemplino come reato anche le idee che si
ispirano al cambiamento rivoluzionario del sistema d´oppressione della borghesia.
Come ai tempi del regime di Mussolini, i comunisti, gli antimperialisti, gli indipendentisti, gli anarchici, e via di questo passo, diventano sempre più i bersagli prediletti della caccia alla streghe della borghesia. Non c´à¨ da fare altro, per ogni organizzazione, associazione, organismo di massa e gruppo politico che lotta a fianco della masse e dei lavoratori, che stringersi con più forza per denunciare la deriva palesemente reazionaria dei regimi borghesi. Il governo della banda Berlusconi ha promesso di perseguitare i comunisti e i rivoluzionari e lo sta facendo con vero zelo. Ma tutto cià²
non basterà  a Berlusconi e alla sua banda di mafiosi, fascisti e reazionari, nà© basterà  alla banda di centro sinistra che si sta preparando per prendere il posto del governo alle prossime elezioni.
La rinascita del movimento comunista, la ricostruzione e il rafforzamento dei partiti comunisti, la ripresa del movimento rivoluzionario che piano piano prenderanno la testa della resistenza della masse popolari e della loro mobilitazione rivoluzionaria, vinceranno l´oppressione della borghesia
imperialista e dei loro governi infami e reazionari.

Solidarietà  con i compagni del DHKC-P e i compagni del Campo antimperialista!
Libertà  per i compagni arrestati!
Libertà  per tutti i rivoluzionari prigionieri!
Viva la solidarietà  internazionale!

***

Comitati di Appoggio alla Resistenza – per il Comunismo (CARC)

1.4.04

Questa mattina le forze della repressione hanno colpito alcuni esponenti del movimento comunista arrestando cinque compagni in Italia, sette in Turchia, uno in Belgio e uno in Olanda.

La borghesia imperialista continua a sferrare attacchi contro il movimento comunista, contro i compagni e le organizzazioni che lavorano per abbattere il suo sistema di sfruttamento, miseria e guerra, contro le organizzazioni che lavorano alla ricostruzione di nuovi e veri partiti comunisti e al
rafforzamento di quelli esistenti; contro tutti coloro che lavorano per creare un nuovo ordinamento sociale: il comunismo!

Ma la repressione non fermera` la ripresa del movimento comunista che avanza in tutto il mondo.

Solidarieta` ai compagni del Campo Antimperialista, del DHKC-P a tutti i compagni colpiti dalla repressione!

***

Il Collettivo Politico Universitario esprime piena solidarieta` ai compagni del Campo Antimperialista arrestati ed invita tutte le realta` anticapitaliste ad organizzare iniziative per chiederne la liberazione.

Ancora una volta abbiamo la palese dimostrazione che chi si schiera contro le ingiustizie e a favore dei popoli oppressi viene incarcerato e perseguitato; un ottimo esempio della democrazia che gli Stati Uniti e i suoi alleati vogliono esportare in Iraq e in tutte le realta` di guerra del pianeta e per dimostrare le vere ragioni dell`odiosa campagna mezzo stampa di loschi figuri quali Magdi Allam, di spie del suo calibro e di altri utili idioti che favoriscono il clima persecutorio che si respira in questo paese.

Moreno, Maria Grazia e Alessia liberi!

Collettivo Politico Universitario
Redazione de “Il Buio”

***

Le forze repressive hanno colpito oggi il DHKP-C (Partito-Fronte di Liberazione del Popolo della Turchia) con decine di arresti e perquisizioni in Italia, Belgio, Olanda e Turchia. L`accusa, ovviamente, e` quella di “terrorismo” perche` ormai chiunque osi lottare contro l`imperialismo e`
catalogato come terrorista. Proprio in questi giorni il DHKP-C celebra l`anniversario della sua nascita e nello stesso tempo piange la morte di Emit martire nello sciopero della fame fino alla morte iniziato nel 2000. Il DHKP-C e` una organizzazione rivoluzionaria che da anni lotta
contro l`imperialismo turco ed anche contro quello europeo e nord-americano che nel 2001 lo hanno inserito nelle proprie “liste nere”.

Contemporaneamente al DHKP-C e` stato colpito il Campo Antimperialista di cui sono stati arrestati 3 compagni. Il Campo Antimperialista e` molto impegnato nel sostegno alla resistenza irachena e per questa ragione ha subito una campagna di attacco da parte dei piu` o importanti mass media italiani e in particolare dell`agente Magdi Allam. E` chiaro il tentativo di criminalizzare chiunque sostenga il diritto alla resistenza armata in Medio Oriente – e particolarmente in Iraq contro l`imperialismo e il sionismo. Si dichiara terrorista la resistenza irachena e fiancheggiatori dei terroristi chi la sostiene politicamente. E per poterlo fare con maggiore tranquillita` si sono predisposti anche opportuni “strumenti giuridici” come il 270-ter contro cui nessuna voce si e` levata nell`ambito dei partiti istituzionali e come il 270-bis contro la cui estensione dei termini di custodia cautelare da 18 a 24 mesi operata nel maggio 2001 dal governo Amato nessuno, in Parlamento, si e` opposto.
L`attacco al Campo Antimperialista e` un attacco contro tutti coloro sostengono il legittimo diritto del popolo iracheno alla resistenza armata contro l`occupazione degli anglo-americani e dei loro alleati e, in definitiva, un tentativo di indebolire la resistenza irachena colpendo la solidarieta` internazionale che essa ha conquistato.

Al DHKP-C e al Campo Antimperialista rivolgiamo la nostra solidarieta`; ci impegneremo per quanto possono le nostre forze ad estendere questa solidarieta`, a partire dalle prossime occasioni in cui saremo impegnati. Ma ancor piu` ci impegneremo a proseguire e ad intensificare la lotta contro
l`imperialismo e contro le aggressioni che scatena sempre piu` frequentemente.

Un abbraccio ai compagni arrestati.
Guerra all`imperialismo.

1 aprile 2004

Le compagne e i compagni del Laboratorio Marxista

***

Grave operazione repressiva

Solidarieta` ai compagni arrestati – liberta` per i compagni arrestati la solidarieta` internazionalista con le le lotte dei proletari e le masse popolari turche non si processa terrorista e` il regime turco e il governo berlusconi suo complice la lotta di liberazione dei popoli non e` terrorismo, l`unico vero terrorismo sono le bombe dell`imperialismo, con in testa l`imperialismo yankee.

Promuoviamo la piu` ampia mobilitazione locale e nazionale

Proletari Comunisti

***

Con gli arresti di oggi nei confronti di numerosi militanti turchi appartenenti al DHKC, e di tre esponenti del movimento antimperialista si e` concrettizzato cio` che l`introduzione delle liste nere prevedeva. La messa al bando di tutte le organizzazioni che nei propri paesi si oppongono allo sfruttamento, alla guerra ha generato un clima di caccia alle streghe. Con la scusa del terrorismo anche molte organizzazioni rivoluzionare storiche, come le FARC in Colombia, il Fronte Popolare in Palestina, Harri Batasuna nei Paesi Baschi sono state messe fuorilegge.
In questa logica chiunque dia solidarieta` a questi gruppi ed alle loro lotte e` colpito dalla stessa repressione.

Il DHKP-C da sempre porta avanti la lotta contro il regime repressivo turco oggi assurto a campione di democrazia, ma responsabile di una politica repressiva criminale nei confronti delle opposizioni e del popolo curdo. I rivoluzionari turchi arrestati vivono in condizioni disumane nei tristemente famosi carceri turchi. Contro queste condizioni e` stato proclamato uno sciopero della fame, represso nel sangue, che fino ad oggi ha portato alla morte di piu` di cento militanti delle organizzazioni rivoluzionare turche.

Rivendichiamo il nostro percorso a fianco dei compagni turchi, esprimiamo la nostra solidarieta` ai militanti del DHKC ed al campo antimperialista. Al di la` delle divergenze politiche non e` nostra pratica lasciar colpire impunemente la repressione.

CPA

***

Sono passate purtroppo solo poco piu` di 24 ore da quando ci siamo presi dei gufi per via che paventavamo ondate di repressione in arrivo, parallelamente ad ondate di controllo.

Ecco il primo dei blitz euroterroristi contro i fiancheggiatori di chi nel grande medioriente si batte contro l`imperialismo, le sue guerre, le sue rapine, i suoi accordi prossimi venturi (USA EUROPA uniti nel grande medioriente sotto la bandiera dell`ONU in hoc signo vinces o giu` di li`).

E cosi` si reinagura con gran battage cio` che era gia` stato deciso, si comincia a mettere in esecuzione le liste di proscrizione dettate dagli americani ed accettate dagli europei.

Si cominciano a forgiare gli strumenti repressivi giuridici, le associazioni sovversive a mezzo network, si cominciano a chiudere dei siti web fate la prova: http://www.iraqlibero.net; http://www.voceoperaia.it troverete la dicitura POLIZIA DIGOS Sito internet posto sotto sequestro dalla Procura della Repubblica di Perugia.
Siamo in un`altra epoca ancora, la liberta` oggi e` piu` matura.

Nel dare la solidarieta` agli arrestati, a Moreno, Alessia, Maria Grazia, ai turchi invitiamo tutti ad esprimersi. Ci sembra indecente il silenzio di molte forze di fronte a questo gravissimo salto repressivo. Gia` nei giorni della protesta spagnola contro le menzogne di Aznar avevano cominciato a chiudere un sito e subito avevamo protestato. Oggi siamo ad una svolta. Accludiamo anche l`articolo del corriere che dimostra dove si vuole andare a parare.

Chiamiamo tutti ad esprimersi, alla protesta alla vigilanza. Certo c`erano divergenze politiche di molti compagni con i compagni del campo Antimperialista e anche molto dure sia sugli obiettivi che soprattutto sui modi di portarli avanti, di non farsi isolare, di andare a costruire momenti ampli come il 20 marzo e non momenti ristretti. Ma non e` chi non veda adesso (tranne alcuni sciagurati che fanno ribrezzo nella loro ottusita` – vogliamo essere clementi) l`intento repressivo generale dell`avversario, la sua intenzione di cominciare a esemplificare con un capretto espiatorio per procedere nei prossimi giorni e mesi spediti in avanti. Quali saranno i prossimi siti chiusi? Una volta stabilito questo precedente quali saranno le possibilita` di allargamento del 270 bis a tutti quelli che si sono espressi e si esprimono nelle varie mailing lists e siti di movimento?
E` questa infatti la scelta che ci pongono, o applaudire Fassino e il triciclo (puo` forse bastare anche l`ecologica bicicletta) o finire come Pasquinelli. E nel frattempo cominciano a chiudere i siti internet. Qualsiasi sito da oggi e` suscettibile da un`ora all`altra di vedersi affisso sulla pagina di default il cartello della Digos: chiuso.

Soccorso Popolare

***

COMUNICATO-STAMPA

Solidarietà  con gli arrestati a Perugia

L´arresto dei tre militanti del campo antimperialista, avvenuto il 1 aprile, ਠl´ultimo capitolo di una strategia repressiva che tende a criminalizzare l´opposizione sociale nel nostro paese.
Con l´uso politico della categoria “terrorismo” -che nel nostro paese ha sempre avuto una chiara radice statale e una manovalanza fascista, da piazza Fontana alle bombe nelle piazze e nei treni- si vorrebbe ridurre ad ordine pubblico quello che ਠun composito ed articolato movimento antiliberista e anticapitalista.
Ormai da qualche anno vengono colpite attraverso imputazioni, non avvalorate da riscontri materiali, diverse soggettività  antagoniste, dai Cobas ai disobbedienti, dal sud ribelle a chi ha resistito contro la mattanza di Genova, dai centri sociali agli anarchici agli appartenenti al campo antimperialista.
Per tutti, i reati sono associativi, (art. 270 –associazione sovversiva) : si utilizzano di fatto reati di opinione per tentare di cancellare o almeno tacitare chi nel paese combatte contro la guerra globale permanente (dall´Iraq alla Colombia, dalla Palestina all´Afganistan) e contro la precarizzazione del lavoro, dei diritti e delle esistenze.
L´operazione di Perugia, avvenuta con grande dispiegamento di mezzi massmediatici rientra in questa strategia del controllo dell´antagonismo: si sbatte il mostro in prima pagina, nonostante l´inconsistenza dell´apparato accusatorio. Non ci sono fatti reali che vengono contestati, bensଠviene criminalizzata semplicemente la solidarietà  alle lotte di resistenza e di liberazione nazionale.
Prescindendo dalle differenze politiche, dobbiamo contrastare nel modo più ampio possibile questa ondata repressiva generalizzata e pre-elettorale, ribadendo la nostra solidarietà  ai compagni/e arrestati a Perugia e chiedendone l´immediata scarcerazione.

Perugia, 02.04.04

Cobas Scuola Umbria/RdB – Rappresentanze di Base Perugia

***

Ad una settimana dall`arresto dei tre compagni del Campo vorremmo esprimere qualche sintetica considerazione.

Dopo una campagna mediatica asfissiante tesa a dipingere chi sostiene la Resistenza irachena come “filoterrorista” ਠarrivato puntuale il blitz contro Moreno,Alessia e Maria Grazia. Non ਠun caso.

La coalizione messa su dagli Usa e che comprende anche il nostro paese ਠin grande difficolta` sia sul terreno irakeno che su quello interno, vista la contrarieta` della stragrande maggioranza del popolo italiano e dei popoli europei alla occupazione dell`Irak ed al proseguimento di una guerra del tutto illegittima da ogni punto di vista.

L`irrigidimento conseguente della lobby filoimperiale in Italia si ਠmanifestata in tutta la sua virulenza con le polemiche sorte dopo la grande manifestazione del 20 marzo che ha visto il movimento contro la guerra richiedere l`immediato ritiro delle truppe italiane dall`Iraq.

La verita` comunque sta finalmente emergendo su una guerra di occupazione che si sta trasformando , giorno dopo giorno,in un gigantesco boomerang per chi l`ha voluta e sostenuta.

La mobilitazione dei compagni arrestati dovra` procedere di pari passo con una mobilitazione di pari forza per richiedere a gran voce il ritiro immediato delle truppe italiane e del sostegno all`occupazione.

Solo con la solidarieta`e l`unita` di tutti i sinceri democratici e l`allargamento del consenso verso il movimento contro la guerra in Irak si potra` smontare il teorema accusatorio contro gli arrestati .

Due parole le vorremmo anche spendere nei confronti di chi , pur militando a sinistra, ha partecipato alla “caccia alle streghe” contro il Campo nei mesi scorsi.

Mai come oggi quelle posizioni pregiudiziali e diffamatorie appaiono frutto dell`incapacita` di alcuni settori di sottrarsi al vizio del settarismo e dell`infantilismo politico i cui frutti avvelenati hanno condizionato pesantemente anche il sostegno alla lotta del popolo irakeno.

Siamo lieti che in un momento cosi` grave per le liberta` ed i diritti di tutti si sia espressa tutta la solidarieta` al Campo e speriamo ardentemente che cio` non sia solo un ballon d`essai , ma la maturazione della consapevolezza che oggi sono in discussione quei pochi spazi di liberta` ancora rimasti, che necessitano una profonda maturazione culturale e politica di chi ha a cuore il futuro del mondo.

SOCIALISMO E LIBERAZIONE

***

ANA – Linea Rossa
La solidarieta` e` un`arma di classe contro il nemico imperialista

La scorsa notte le forze repressive del polo imperialista europeo hanno nuovamente dimostrato la loro essenza ultrareazionaria attaccando, questa volta, una quarantina di militanti del DHKC turco, di appartenenti a forze a questo solidali, tra cui alcuni militanti del Campo Antimperialista.
Un`operazione su larga scala che ha coinvolto diversi paesi europei (Italia, Olanda, Belgio, Germania, Grecia e Turchia) dalla quale emerge il nuovo asse di collaborazione controrivoluzionaria e antipopolare tra la “democratica” Unione Europea e lo stato fascista turco. Non ci sembra un caso che questa operazione si sviluppi contestualmente all`annuncio del referendum per la riunificazione di Cipro, che rappresenta un tassello dello “sblocco” degli ostacoli per l`ingresso dello stato fascista turco nella Unione Europea.
Questo, dopo l`osceno scambio della “pena di morte” con la “tortura bianca” che, in tempi recenti, e` stato siglato nel nome dei “diritti umani” tra i fascisti turchi e gli oligarchi europei.
Infatti si sta assistendo ad una moratoria nell`esecuzione delle pene di morte in cambio del nullaosta per la costruzione delle carceri speciali (celle di tipo “F”) per l`annientamento psico-fisico dei rivoluzionari turchi, con l`intervento di specialisti europei, tra i quali spiccano gli italiani e i tedeschi.
Questa nuova operazione repressiva dimostra, se ce ne fosse bisogno, che l`imperialismo (americano o europeo, berlusconiano o socialdemocratico) ha comunque una stessa essenza: crudele, feroce e assetata di profitto e che l`imperialismo e` il vero nemico del proletariato e delle masse oppresse di tutto il mondo.
Un nemico che, nonostante le sue contraddizioni intestine e le differenti latitudini, e` sempre pronto a colpire tutti quelli che, in un modo o nell`altro, si oppongono alla sua azione di dominio e sfruttamento planetario, siano essi comunisti, antimperialisti o progressisti.
Questa operazione rappresenta anche la prima applicazione su ampia scala del famigerato 270ter del Codice Penale (associazione sovversiva internazionale) propriamente formulato per reprimere qualsiasi forma di solidarieta` e sostegno, anche solo di tipo umanitario, alle lotte rivoluzionarie e antimperialiste a livello internazionale, studiato per tentare di attaccare il principio stesso dell`internazionalismo proletario tra forze rivoluzionarie
Liberta` per tutti gli arrestati!

Sviluppare la solidarieta` antimperialista e l…¨[finternazionalismo proletario!

1 aprile 2004
Assemblea Nazionale Anticapitalista – Linearossa

***

Comunicato della confederazione Cobas
LA LISTA NERA colpisce ancora: e` scoccata l`ora dei turchi del DHKP-C

A Perugia e in altre localita` italiane sono stati arrestati militanti del Fronte di Liberazione del Popolo Rivoluzionario (DHKP-C) e tre compagni/e del campo antimperialista, tra cui il portavoce Moreno Pasquinelli – in tutta Europa gli arrestati sono una cinquantina- : gli inquirenti dichiarano di avere azzerato questa “pericolosa” organizzazione inserita nella lista nera voluta da Bush.
All`indomani dell`11 settembre Bush pretese ed ottenne dall`Europa di mettere al bando vari movimenti di liberazione – kurdi del Pkk, i palestinesi del FPLP, i baschi di Batasuna, i colombiani delle Farc – e di perseguire con l`associazione sovversiva internazionale (270 ter/quater) quanti hanno rapporti politici e/o di solidarieta` con queste organizzazioni.
Detto fatto, con in piu` il corso della guerra permanente e l`occupazione militare dell`Irak.
Tutto cio` accentua il carattere dispotico del governo Berlusconi e l`emergenza terrorismo vista in ogni immigrato – rifugiato – asilante: questi proditorii arresti, le retate in corso a suon di 500 immigrati alla volta, le sommarie e pesanti condanne nei confronti di islamici, danno la misura della deriva autoritaria che, tra ragion di Stato e soliti teoremi ROS, ha lo scopo di criminalizzare e reprimere le lotte e l`opposizione sociale, i militanti e le realta` anticapitaliste, no global, no war.
Non smetteremo un attimo di denunciare questo spudorato uso politico della magistratura, che colpisce indiscriminatamente ogni settore del movimento, cosi` come non verra` meno la nostra solidarieta` nei confronti di chi lotta per liberarsi dai regimi oppressivi e dalle occupazioni militari.
Riponiamo grande fiducia nella capacita` del movimento che e` stato in grado di rinnovare il 20 marzo le dilaganti manifestazioni contro la guerra di Bush e che interpreta il desiderio di cambiamento radicale della societa` e` di respingere questa ennesima intimidazione , di impedire eventuali provocatorie estradizioni, di riportare presto in liberta` i/le compagni/e arrestati/e.

Confederazione Cobas
2 aprile 2004

***

Pomigliano d`Arco, 2/4/2004

Lo Slai Cobas Provinciale di Napoli esprime piena solidarieta` con i compagni arrestati del Campo Antimperialista

La vergognosa e strumentale campagna di criminalizzazione volta a colpire i militanti e le mobilitazioni del Campo Antimperialista a sostegno delle lotte di liberazione dei popoli oppressi – a cominciare da quello iracheno in lotta contro l`occupazione americana e quella dei governi-lacche` europei tra i quali quello italiano – va condannata e respinta.

Il Coordinamento Provinciale di Napoli dell`organizzazione sindacale Slai Cobas esprime piena solidarieta` a tutti compagni arrestati e riafferma con forza l`impegno contro la svolta autoritaria in atto in Italia e a sostegno della legittima resistenza dei popoli oppressi contro le pretese di dominio militare dell`America guerrafondaia di Bush e dei suoi alleati europei.

Slai Cobas – Coordinamento Provinciale di Napoli

***

L`ANTIMPERIALISMO NON SI ARRESTA

La Redazione di nuova unita` denuncia e condanna l`operazione che giovedi` 1 aprile, su mandato della procura di Perugia, ha prodotto l`arresto di tre militanti del Campo Antimperialista con l`accusa di “terrorismo” insieme ad un`altra cinquantina di militanti della sinistra turca in vari paesi europei. Questa operazione, spacciata per “anti-terrorismo”, rappresenta un fatto gravissimo anche perche` e` stata promossa su scala europea e in coordinamento con le autorita` fasciste e militari della Turchia – paese che si distingue per le violazioni dei diritti umani, sindacali e politici, e per il genocidio del popolo curdo.

L`obiettivo della repressione sono coloro che si battono per dare voce alle lotte di liberazione dei popoli oppressi e chi sostiene la resistenza del popolo iracheno contro l`occupazione delle forze imperialiste USA e dei loro alleati.
Denunciamo il clima repressivo che attraversa tutta l`Italia con centinaia di perquisizioni, decine di arresti, accuse di “cospirazione politica”, minacce e intimidazioni, rastrellamenti e criminalizzazione nei confronti degli immigrati.
Il polo imperialista europeo (UE) e il governo italiano, al pari degli USA,hanno scatenato una “caccia alle streghe” col pretesto della “lotta al terrorismo”. L`obiettivo reale di questa campagna repressiva, poliziesca e antidemocratica e` di chiudere ogni spazio politico e organizzativo ai movimenti antimperialisti e ad ogni opposizione politica che si muova in questa direzione; sia che si tratti di una serie di organizzazioni rivoluzionarie di massa come il DHKP-C in Turchia, le FARC in Colombia, Batasuna nei Paesi Baschi, il Fronte Popolare in Palestina messe fuori legge, demonizzate dai massmedia borghesi, classificate come terroristiche e inserite nella lista nera delgi USA e del EU; sia che si tratti di associazioni e compagni che pubblicamente si battono contro l`imperialismo ed il sistema capitalista.

Esprimiamo, quindi, la nostra solidarieta` militante ai compagni arrestati del Campo Antimperialista ed ai compagni turchi e ribadiamo la nostra ferma convinzione che solo con lo sviluppo della lotta di classe e con il rafforzamento della lotta antimperialista si puo` rispondere in modo efficace all`aggressione dell`avversario.

L`ANTIMPERIALISMO NON SI ARRESTA NE` SI PROCESSA

ORA E SEMPRE RESISTENZA

La redazione di nuova unita`

***

CONTRO LA REPRESSIONE IMPERIALISTA,PER LA DIFESA DEI DIRITTI DEMOCRATICI

Giovedi` 1 Aprile, su mandato della procura di Perugia, tre compagne/i del Campo Antimperialista sono stati arrestati con l`accusa di “terrorismo” insieme ad un `altra cinquantina di militanti della sinistra turca sparsi in giro per l`Europa.
Questa operazione spacciata per “anti-terrorismo” rappresenta un fatto gravissimo se si considera che e` stata promossa su scala europea e in coordinamento con le autorita` fasciste e militari della Turchia – paese notoriamente in testa nelle classifiche per le violazioni dei diritti umani, sindacali e politici, e per il genocidio del popolo curdo cosi` come denunciano Amnesty International e le principali organizzazioni dei diritti umani.
E` un atto teso a colpire chi si batte per dare voce alle lotte di liberazione dei popoli oppressi e chi sostiene la resistenza del popolo iracheno contro l`occupazione delle forze USA e alleati.
Va denunciato,poi, il clima repressivo che attraversa tutta l`Italia con : centinaia di perquisizioni , decine di arresti (tre giovani antifascisti arrestati a Genova), l`accusa di “cospirazione politica” nei confronti di Caruso e disobbedienti, minacce e intimidazioni, rastrellamenti e criminalizzazione nei confronti degli immigrati.
In Europa e in Italia,al pari degli USA, e` stata scatenata una “caccia alle streghe” col pretesto della “lotta al terrorismo”.L`obiettivo reale di questa campagna repressiva,poliziesca e antidemocratica e` di chiudere ogni spazio politico e organizzativo ai movimenti antimperialisti e ad ogni opposizione politica che si muova in questa direzione.Una serie di organizzazioni rivoluzionarie di massa come il DHKP-C in Turchia,le FARC in Colombia,Il Batasuna nei Paesi Baschi,il Fronte Popolare in Palestina sono state messe fuori legge,demonizzate dai mass media borghesi,classificate come terroristiche e inserite nella “black list”,la lista nera delgi USA e del EU.
Il DHKP-c della Turchia, lotta da anni contro il regime turco , responsabile di una politica repressiva criminale nei confronti delle opposizioni e del popolo curdo. I prigionieri politici turchi vivono in condizioni disumane in carceri tristemente famose in tutto il mondo.
Contro tali condizioni di vita e` stato proclamato nel 2000 uno sciopero della fame, represso nel sangue, che fino ad oggi ha portato alla morte di piu` di cento prigionieri poitici e di alcuni dei loro familiari.
I rappresentanti del DHKP-c in Europa sono stati arbitrariamente arrestati, alcuni di loro anche in Italia, negando cosi` a loro e ai comitati italiani di solidarieta` ogni a` politica.
Il C.P.F della Federazione di Parma del P.R.C condanna l`arresto dei militanti del DHKP-C e del Campo Antimperialista e chiede l`immediata liberazione dei compagni arrestati.
– chiede il diretto intervento degli organi dirigenti del Partito in ogni sede opportuna, in difesa delle liberta` democratiche e contro l`ondata repressiva
– Esprime la solidarieta` militante dei comunisti dalla nostra Federazione con le lotte di classe e le lotte antimperialiste di tutti i lavoratori e di tutti i popoli del mondo contro le barbarie del nuovo ordine mondiale capitalista

Approvata dal Comitato Politico Federale di Parma del PRC

Parma 2-4-2004

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Solidarieta` con i compagni del Campo Antimperialista arrestati
L`arresto di Moreno Pasquinelli, Maria Grazia Ardizzone e Alessia Monteverdi -compagni del Campo Antimperialista- con l`accusa di “partecipazione ad associazione terroristica”, e` un fatto molto grave.

Cio` sia per il carattere manifestamente grottesco dell`accusa, che rivela una volta di piu` il profilo arbitrario e reazionario del nuovo articolo 270 bis; sia perche` l`operazione rientra nell`ampia campagna repressiva, italiana ed europea, contro tutte le forze piu` esposte sul terreno della solidarieta` col popolo irakeno contro l`occupazione imperialista e coloniale di quel Paese.

Al di la` di ogni nostra divergenza politica col “Campo”, esprimiamo dunque la nostra piena e incondizionata solidarieta` con i compagni arrestati.
Chiediamo il pieno rispetto dei loro diritti e la loro immediata scarcerazione.
Chiediamo all`intero movimento contro la guerra all`Irak e a tutte le sue espressioni di attivare una campagna di controinformazione e di verita`sull`operazione compiuta e per la liberta` degli arrestati.
Ogni silenzio o defilamento sarebbe ingiustificato e inaccettabile.

Marco Ferrando
(Direzione nazionale Prc)
a nome dell`Associazione Progetto Comunista – sinistra del Prc

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Il Gruppo Consiliare e il PRC solidarizzano con i tre arrestati del Campo Antimperialista
Il Gruppo consiliare, la segreteria regionale e tutto il Partito della Rifondazione Comunista sardo, esprime piena solidarieta` ai tre arrestati del campo antimperialista, Moreno Pasquinelli, Alessia Monteverdi e Maria Grazia Ardizzone.
Essendo pienamente convinti dell`insussistenza delle accuse, offrono pieno appoggio con tutti i mezzi che il PRC sardo e` in grado di offrire, dalla difesa legale a tutti gli altri mezzi necessari.

Il Gruppo Consiliare e la Segreteria regionale
del PRC – Sardegna

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Strategia repressiva che tende a criminalizzare l`opposizione sociale nel nostro paese
Solidarieta` con gli arrestati a Perugia

Non e` stato un pesce d`arile che ha portato a Perugia all`arresto di Maria Grazia, Alessia e Moreno, tre militanti del campo antimperialista, ma Solidarieta` con gli arrestati a Perugia.

Non e` stato un pesce d`aprile che ha portato a Perugia all`arresto di Maria Grazia, Alessia e Moreno, tre militanti del campo antimperialista, ma l`ultimo capitolo di una strategia repressiva che tende a criminalizzare l`opposizione sociale nel nostro paese.
Con l`uso politico della categoria – terrorismo – che nel nostro paese ha sempre avuto una chiara radice statale e una manovalanza fascista, da piazza Fontana alle bombe nelle piazze e nei treni- si vorrebbe ridurre ad ordine pubblico quello che e` un composito ed articolato movimento antiliberista e anticapitalista.
Ormai da qualche anno vengono colpite attraverso imputazione non avvalorate da riscontri materiali diverse soggettivita` antagoniste, dai Cobas ai disobbedienti, dal sud ribelle a chi ha resistito contro la mattanza di Genova, dai centri sociali agli anarchici agli appartenenti al campo antimperialista.
Per tutti i reati sono associativi, (art. 270 associazione sovversiva) : si utilizzano di fatto reati di opinione per dimostrare teoremi repressivi che utilizzano questo armamentario giuridico di origine fascista per tentare di cancellare o almeno tacitare chi nel paese combatte contro la guerra globale permanente scatenata da “monsieur le capital”: a livello internazionale per controllare zone geopoloticamente strategiche (dall`Iraq alla Colombia, dalla Palestina all`Afganistan) o nei contesti nazionali contro chi combatte la precarizzazione del lavoro, dei diritti e delle esistenze.
L`operazione di Perugia, avvenuta con grande dispiegamento di mezzi massmediatici e l`uso -addirittura – di un elicottero rientra in questa strategia del controllo dell`antagonismo realizzato dalla societa` dello spettacolo securitario.
Si sbatte il mostro in prima pagina, nonostante l`inconsistenza dell`apparato accusatorio – non ci sono fatti reali che vengono contestati bensi` viene criminalizzata semplicemente la solidarieta` alle lotte di resistenza e di liberazione nazionale o quello che si chiama internazionalismo.
Pur nella differenza dobbiamo contrastare attraverso una mobilitazione di massa questa ondata repressiva generalizzata e pre elettorale per cui ribadiamo la nostra solidarieta` ai compagni/e arrestati a Perugia.
Inoltre lanciamo un appello perche` il movimento contrasti questa dederiva securitaria. La lotta contro la repressione preventiva e permanente riguarda oggi chi, tra mille differenze, contrasta e confligge contro lo stato presente delle cose.
La proposta e` quella, a livello regionale di costituire un comitato contro la repressione e a livello nazionale di avere la capacita` di contrastare la deriva repressiva evitando la criminalizzazione e l`isolamento di gruppi e organizzazioni.
Le differenze non blocchino la solidarieta` e la lotta contro gli arresti politici.

Esecutivo provinciale Cobas Terni

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La RSU dello stabilimento di Bastia Umbra della Prefabbricati Manini Spa esprime la piu` grande e fraterna solidarieta` alle compagne Alessia Monteverdi e Maria Grazia Ardizzone e al compagno Moreno Pasquinelli, comunisti e animatori di spicco del Campo Antimperialista, da sempre in prima linea nella battaglie in difesa dei lavoratori, vilmente arrestati dallo stato con accuse ridicole e giuridicamente infondate.
La RSU Manini e` a disposizione del Campo Antimperialista per qualsiasi iniziativa in favore della liberazione dei compagni arrestati e chiede al Coordinamento Nazionale RSU di attivarsi nella stessa direzione.
Un abbraccio a Moreno, Maria Grazia e Alessia.

Bastia, venerdi` 2 aprile 2004

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GUANTANAMO E` PIU` VICINA PASSANDO. PER LA TURCHIA !

Gli apparati repressivi, con gli arresti di una cinquantina di militanti turchi del DHKP, accusati di terrorismo, e di 3 militanti del Campo Antimperialista di Perugia, accusati di fiancheggiamento, pensano di poter approfittare di alcune divisioni politiche del “movimento” per conseguire 3
obiettivi importanti: il primo ਠquello di integrare maggiormente la Turchia nei disegni dell`Unione Europea, per giunta concorrenzialmente con gli Usa; il secondo ਠquello di sdoganare il fascistoide governo turco, di fatto da sempre costantemente nel mirino di una larga schiera di “associazioni
umanitarie per i diritti civili”; il terzo ਠquello di criminalizzare l`opposizione all`aggressione imperialista a danno dell`Iraq, anche in vista di un`Europa gendarme paritetico con gli Usa nella guerra permanente preventiva.

Hanno fatto male i loro conti!

Nessuna divisione politica ci impedirà  di dire che in Turchia ਠil regime ad essere criminale e terrorista, come peraltro ਠstato dichiarato ormai innumerevoli volte da organismi internazionali non sospetti di estremismo come, come Amnesty International. Questo regime, a parte i massacri compiuti contro la popolazione kurda, arriva, come ਠstato notoriamente acclarato, perfino all`uso sistematico e generalizzato della tortura: non solo Ocalan ne sa qualcosa.

Presentare la gang di governo di Ankara come “vittima del terrorismo”, per presunte “ragioni di stato” o di astratto “diritto”, ਠsemplicemente degno della logica bieca e melmosa di squallidi pennivendoli come un Magdi Allam e/o di precisi quanto malcelati calcoli di “geo-politica”.

Di questa logica perversa e strumentale – che ormai non ha più il minimo senso del pudore e si esprime con ostentata arroganza spettacolaristica – ਠparticolarmente significativa, oltre che la manovra repressiva sincronicamente articolata a livello di svariati paesi della Ue, l`assurda
qualificazione di “terroristico” affibbiato allo stesso sciopero della fame organizzato dal DHKP, in quelle galere che la stessa Hollywood ha denunciato come le peggiori del mondo. Con tale sottolineatura la mente poliziesca del magistrato ਠarrivata a ventilare che, sotto il profilo penale, responsabili dei morti (per fame e per le esecuzioni della polizia stessa) furono gli scioperanti stessi e non il regime che spietatamente rifiutಠdi accogliere la benchà© minima richiesta di “ammorbidimento” delle condizioni carcerarie. E la vergognosa inversione tra criminali e vittime ਠstata ripresa dai mass-media, sebbene tutto il mondo sappia cosa significa fare realmente opposizione in Turchia e quali pene aberranti comporti.

Nessuna divisione politica ci impedirà  di dire che, se i militanti del Campo Antimperialista sono stati arrestati per aver solidarizzato con chi lotta contro il bestiale regime turco, anche noi siamo imputabili e saremo sempre imputabili dello stesso “crimine”.

Come pure nessuna divisione politica ci impedirà  di dire che chi in Iraq conduce la lotta armata contro l`occupazione militare non commette alcun reato. Condurre questa lotta ਠil minimo che la popolazione irakena possa fare contro la feroce aggressione indubitabilmente imperialistica che ha
sofferto e sta patendo.

Ed anzi ci rammarichiamo solo che essa non riesca ancora ad assumere più chiare connotazioni sul piano di un conflitto di classe finalmente trasparente a se stesso: il solo che potrà  garantire una reale e dispiegata autodeterminazione sul piano di una democrazia concreta e non imbrigliata dentro formalismi istituzionalistici totalmente eterodiretti ed oggettivamente funzionali solo agli interessi di nuove rampanti à©lite di potere, strettamente subordinate al duopolio Usa / Eu .

Lanciamo quindi un appello per una mobilitazione su scala europea che sappia adeguatamente individuare e denunciare l`oggettivo salto in avanti che la retata “sovranazionale”, orchestrata ai danni del DHKP e del Campo Antimperialista, ha sancito sul piano repressivo.

Tanto più urgente ci sembra tale ripresa della mobilitazione contro la repressione alla luce non solo della crescente repressione subita da numerosi militanti di centri sociali e collettivi del Centro Nord, ma anche per la gravissima operazione di rastrellamento effettuata il giorno 2 aprile contro
161 immigrati senza che vi fossero elementi giudiziari a loro carico.

Al di là  di tutto, purtroppo, il dato di drammatica novità  à¨ in sà© e per sà© la “dimensione su scala continentale” che l`attacco repressivo dimostra di aver ormai defintivamente sedimentato sul piano direttamente operativo! La guerra permanente preventiva ormai ci alita addosso sul “fronte interno”, con un coordinato e sincronico dispiegamento di mezzi sbirreschi e di fuoco mediatico assolutamente sconosciuto sino a “ieri” !!!

L`ondata di massa sollevata dal “vento di Seattle”, in tutte le variegate e pur immature forme che ਠandata assumendo sino ad oggi, deve sapersi riattivare

-per una giornata di mobilitazione europea specificatamente CONTRO LA REPRESSIONE E L`EUROPA GENDARME AL SERVIZIO DELLA GUERRA INFINITA DEL CAPITALE, PARITETICAMENTE AGLI USA

-per la libertà  immediata degli arrestati,

-per affossare sul nascere il tentativo di far diventare la Turchia l`esempio “democratico” da imitare (un assaggio in tal senso ਠl`isolamento per 5 giorni degli arrestati) ;

-per contrastare il tentativo di criminalizzare il movimento contro tutte le occupazioni coloniali

– contro i rastrellamenti di tipo nazista messi in atto dal ministero dell`interno contro gli immigrati

4 aprile 2004

Red Link

La redazione di Vis-à -Vis”

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L´Assemblea Spazi Autogestiti esprime la propria solidarietà  ai compagni turchi e ai compagni del Campo Antimperialista arrestati sabato 1 aprile a Perugia.
Con questa operazione si intende attaccare non solo il diritto alla pratica solidale concreta nei confronti di soggetti perseguitati nei paesi d´origine, portato “naturale” di ogni movimento di lotta internazionalista, ma anche reprimere in modo bieco e con strumenti polizieschi le libertà  di opinione.
Riteniamo, percià², che ad essere attaccato sia il movimento nel suo complesso. Si tenta, come già  avvenuto nel recente passato di colpirne alcune componenti per intimidire e cercare di indebolire e disgregare l´enorme massa di persone che in questi ultimi anni si ਠmobilitata contro i processi della globalizzazione capitalistica e contro la guerra.
Confidiamo fermamente che anche questa volta il movimento saprà  respingere questi attacchi proditori attraverso la solidarietà  e la capacità  di rilancio delle lotte e delle mobilitazioni, da sempre la risposta migliore a qualsiasi attacco repressivo.
Nel ribadire la nostra vicinanza ai compagni incarcerati, ne auspichiamo la pronta liberazione e il ritorno presso i loro cari, amici, compagni e, naturalmente, alla lotta.

Assemblea Spazi Autogestiti Lucca

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Crerdiamo davvero assurdo quanto sta accadendo… Valentino Parlato su “il manifesto” ha probabilmeente “centrato la questione” dinanzi ad una retata che non sta nਠin cielo e neppure in terra… la vostra libertà  à¨ semplicemente un diritto per chi sta dalla parte della ragione contro guerre
e terrorismo, contro aggressioni neo-coloniali e prepotenza predatoria figlia del fondamentalismo del mercato. Ci auguriamo che presto questo brutto incidente indecoroso anche per una democrazia debole e calpestata sia al più presto sono la vergogna di chi lo ha messo in atto…

Democrazia Popolare

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Comunicato:

Libertà  per Moreno, Alessia e Maria Grazia!

“L`arresto dei tre compagni del Campo Antimperialista, colpiti per il loro impegno a fianco della resistenza irachena e contro il governo assassino turco, ਠun colpo inferto a tutto il movimento contro la guerra, al quale occorre reagire. Gli imperialisti Usa con la complicità  attiva del nostro
governo, continuano a massacrare la popolazione civile irachena, distruggono le moschee, uccidono donne e bambini. Il loro alleato turco si rende artefice del genocidio del popolo curdo e tortura e assassina decine di prigionieri politici nelle carceri. Fin quando il terrore imperialista si chiamerà  “giustizia” e “democrazia”, la lotta contro i massacri e la solidarietà  all`umanità  oppressa sarà  chiamata “terrorismo”. Libertà  immediata per Moreno, Alessia e Maria Grazia”

Onda Rossa – Milano

Aderisce al comunicato di Onda Rossa la Federazione del PRC di Lodi

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LA REPRESSIONE POLITICA SI ABBATTE SU CHI LOTTA CONTRO LA GUERRA

Gli arresti indiscriminati che negli scorsi giorni hanno colpito alla cieca cittadini stranieri in forma “preventiva”, alterano lo stato di diritto sospendendo le garanzie personali. Con le dovute proporzioni, rappresenta la Guantanamo italiana.
In questo contesto, e a maggior ragione, l`arresto di tre compagni del Campo Antimperialista rappresenta un pesante attacco a tutti coloro che si battono contro la guerra e per il ritiro delle truppe occupanti dall`Iraq.
Pur non condividendo le posizioni politiche del Campo, come abbiamo avuto modo di affermare in varie occasioni, esprimiamo la piena solidarietà  ai compagni arrestati vittime di una vera e propria persecuzione politica che non fa intravedere nulla di buono per tutto il movimento e per i comunisti
in particolare.

La situazione in Iraq dimostra una volta di più che l`aggressione imperialista a cui l`Italia partecipa con le sue forze armate non si risolverà  con una semplice pacificazione neocolonialista: oltretutto à¨
sempre più evidente che gli USA non abbiano intenzione di condividere la responsabilità  generale, e che in ogni caso l`intervento dell`ONU in questo contesto sarebbe solamente la foglia di fico che copre la vergogna di una occupazione colonialista ed una guerra imperialista anglostatunitense, tra i
cui obiettivi vi ਠquello (riuscito) di scompaginare la costruzione politico-militare del polo imperialistico europeo.

CON O SENZA L`ONU: RITIRO IMMEDIATO DALL`IRAQ

L`azione di guerra delle forze armate italiane a Nassiriya ਠl`ulteriore prova di ciಠche da sempre andiamo ripetendo: non esiste alcuna operazione di pace in Iraq, ma un`occupazione a cui i soldati italiani partecipano pienamente sotto gli ordini del comando statunitense (dopo aver appoggiato
attivamente la guerra permettendo il transito sul territorio del materiale bellico e l`utilizzo delle basi militari). Ulteriore prova che l`Italia sia in guerra (lo ricordiamo: perfino contro la nostra Costituzione) ਠdata dal fatto che i militari lଠimpegnati sono sottoposti al Codice Militare di
Guerra.
Il Governo italiano, asservito completamente alla politica reazionaria dell`Amministrazione statunitense, conferma la volontà  di mantenere i soldati italiani ad oltranza in Iraq, per garantirsi una fetta consistente nella spartizione dello sfruttamento dei giacimenti petroliferi e delle
commesse per la ricostruzione.
I settori “riformisti” del centrosinistra (Lista Prodi in triciclo!), rimandando la scelta di un eventuale ritiro dei militari qualora non venisse coinvolto l`ONU nella gestione della crisi irachena (coinvolgimento sempre più lontano ed improbabile), finiscono per appoggiare di fatto la presenza
italiana in Iraq e per allontanare la restituzione agli iracheni della sovranità  sul loro territorio.
L`intervento dell`ONU non puಠdunque essere invocato per legittimare una guerra di aggressione che ਠcostata la morte a più di diecimila iracheni offendendo la dignità  e il diritto all`autodeterminazione di un popolo. Per questi motivi chiediamo il ritiro immediato e senza condizioni delle forze armate occupanti italiane, e invitiamo tutte le forze politiche, associative e sociali del Movimento contro la guerra a rilanciare ed organizzare mobilitazioni comuni su questo obiettivo.

IL PIANETA FUTURO – Associazione di politica e cultura comunista (Pisa)

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Il forum sociale di Volterra in questo frangente sente il dovere di esprimere solidarietà  agli arrestati di Perugia, ai loro familiari e al Campo Antimperialista. Infatti, dalle poche notizie che abbiamo appreso dai mass media non ci sembra affatto convincente la tesi della procura di Perugia. L`accusa di fiancheggiamento mossa agli appartenenti al Campo appare piuttosto vaga e scarsamente circostanziata; inoltre, negare l`assistenza legale per cinque giorni agli accusati sembra un provvedimento intimidatorio che potremmo inquadrare nel pessimo clima, realizzato negli
ultimi anni, di repressione e oscurantismo, che ਠandato prendendo corpo da quando ਠiniziata la nuova strategia del terrore. In questo clima abbiamo visto magistrati rispolverare il codice Rocco contro compagni del movimento, abbiamo visto vietare l`esposizione delle bandiere della pace da edifici pubblici, abbiamo dovuto apprendere di “arresti preventivi” agli islamici ed altre amenità  di questo genere. Non sappiamo chi stia dietro alla strategia del terrore, ma la storia ci insegna che spesso il terrorismo (ed il clima che genera) ਠstato creato ad arte da qualche cricca seduta là , sul ponte di comando, per poter giustificare atti e provvedimenti altrimenti ingiustificabili. In questi casi dunque la prudenza ਠd`obbligo, non ci sentiamo di accogliere la prima versione dei fatti imbastita in fretta e furia dalla maggior parte dei media e attendiamo risposte più ponderate e
convincenti. Certamente non siamo disposti a derogare alle regole della democrazia e alle garanzie costituzionali, principi oggi messi in discussione dall`applicazione di vecchie e nuove leggi repressive (cosiddette straordinarie) e dall`utilizzo di metodi polizieschi ed intimidatori.

Forum Sociale di Volterra

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Denunciare e lottare contro il terrorismo imperialista e fascista ਠun diritto e un dovere.
Il Comitato antimperialista antifascista “Spartaco Lavagnini” di Firenze denuncia la maxi operazione repressiva, partita il 1° aprile, su mandato della Procura di Perugia insieme a quella della Turchia e di altri paesi europei, con decine di perquisizioni in case, sedi politiche e culturali e con il conseguente arresto di decine di antifascisti turchi e nel nostro paese anche di alcuni militanti del Campo antimperialista.
Questa operazione (sostenuta e caldeggiata da una sciacallesca campagna di stampa) rappresenta la prima applicazione su vasta scala dell`articolo del codice penale 270-ter (sostegno ad organizzazione sovversiva con finalità  di terrorismo internazionale) che rappresenta l`estensione dell`articolo 270 (già  usato dal regime fascista per incarcerare, fino alla morte, Antonio Gramsci) per poter reprimere qualsiasi forma di solidarietà  e sostegno, anche solo di tipo umanitario, alle lotte dei popoli, affiancando alla pratica della “guerra preventiva” coniata dagli Stati Uniti quella degli
“arresti preventivi” di coloro che si battono contro la guerra ed il terrore tipici dell`imperialismo.
Le menzogne internazionali ed il clima di terrore sono serviti agli USA per giustificare l`intervento in Iraq, servono ad Israele per continuare l` occupazione, la costruzione del muro e l`oppressione del popolo palestinese.
Nel nostro paese contribuiscono ad accelerare il tentativo del governo Berlusconi-Fini di trasformarci in uno Stato di polizia, che controlli e criminalizzi ogni opposizione, per poter essere libero di fare i propri interessi sia pubblici che privati. Come dimostrano le circa 56 mila ore di
intercettazioni telefoniche, le oltre 600 ore di decodifica di dati informatici e oltre 5 mila ore di intercettazioni ambientali, accompagnati da 2.500 ore di servizi di osservazione, controllo e pedinamento, riprese filmate ecc. effettuate negli ultimi 18 mesi solo per quanto riguarda Perugia, senza contare le numerose altre indagini effettuate in varie parti d`Italia sfociate in perquisizioni e decine di arresti cosiddetti “preventivi”.
Da parte nostra, mentre intensifichiamo la lotta contro la guerra imperialista e per il ritiro delle truppe di occupazione dall`Iraq, sosteniamo quelle forze che si battono contro la sistematica violazione dei più elementari diritti umani, politici e sindacali in altre parti del mondo, come abbiamo fatto, nello scorso dicembre, in occasione del “Simposio internazionale contro l`isolamento carcerario e la tortura bianca” che si ਠtenuto a Firenze per denunciare in particolare l`uso delle celle di tipo F nei carceri speciali, adottate per spezzare la resistenza di chi si oppone al regime fascista turco, ma soprattutto lottando nel nostro paese per la difesa e l`estensione di quelle libertà  democratiche che abbiamo conquistato con la Resistenza antifascista.
La lotta antimperialista, contro la repressione ed il tentativo di instaurare uno Stato di polizia, contro le “liste nere” ed il concetto di paesi “canaglia” dettati dall`imperialismo USA e adottate dall`Unione europea; la lotta per la piena indipendenza nazionale senza basi militari Usa e Nato sul nostro territorio ਠun diritto che rivendichiamo ed affermiamo.
Facciamo appello alla più ampia mobilitazione per impedire e respingere la stretta reazionaria che avanza, per allargare il sostegno a chi ਠstato colpito dalla repressione, per appoggiare la lotta dei popoli contro l`imperialismo.
Contro l`imperialismo la Resistenza continua!

Comitato antimperialista-antifascista “Spartaco Lavagnini” di Firenze

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La Federazione di Lodi del Partito della Rifondazione Comunista esprime la
massima solidarità  verso i tre compagni, Moreno Pasquinelli, Alessia Monteverdi, Maria Grazia Ardizzone, militanti del Campo Antimperialista, che sono stati recentemente arrestati.
Ritenedo questo atto una chiara repressione nei confronti di chi ha scelto di lottare per la liberazione dei popoli oppressi, ne chiede l`immediata scarcerazione.
Nel contempo invita alla mobilitazione tutti coloro che da tempo stanno lavorando per costruire una società  di pace.

PRC Fedederazione di Lodi

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Caro Mauro, esprimo a Moreno, a Maria Grazia, ad Alessia e a tutti i
compagni del Campo Antimperialista la mia più sincera e completa solidarietà , al di là  di qualunque divergenza teorica e politica. Sabato ne parlerಠpubblicamente al concerto di Firenze. Ritenetemi al vostro fianco
nelle prossime inziative.
Un abbraccio fraterno:

Joe Fallisi

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Cari compagni, amici, fratelli,

l`arresto di Moreno, di Alessia e di Maria Grazia mi addolora e mi turba, presto ne conosceremo motivazioni e comunque l`azione della Procura appare improntata ad una logica di persecuzione politica piuttosto che alla cosidetta “prevenzione-repressione-del-terrorismo”.
C`e` puzza di putsch, di leggi speciali: chi non puo` rinunciare al potere fara` ogni cosa per mantenerlo. Il prezzo che potrebbe pagare il paese sarebbe altissimo.
Oggi piu` che mai e` necessaria un`ampia, diffusa e profonda presa di coscienza dell`urgenza di costruire un movimento di resistenza civile.
Democrazia, certezza del diritto, espressioni che molti di noi hanno dileggiato, sono oggi elementi irrinunciabili su cui far convergere le grandi energie del variegato movimento pacifista e antimperialista che si e` espresso una volta di piu` il 20 marzo scorso.
Ora e` urgente la definizione di una piattaforma minima su cui costruire una mobilitazione permanente nel paese, sui luoghi di lavoro, nelle scuole e nelle universita`,
Nessun settarismo potra` piu` essere tollerato, nessun chiusura ideologica accettata.

E da musulmano quale sono permettetemi di ricordare questi pochi versetti del Corano. Chi non vorra` o non potra` dar loro una valenza spirituale ne accetti comunque il valore etico: “Non perdetevi d`animo, non vi affliggete: se siete credenti avrete il sopravvento. Se subite una ferita, simile ferita e` toccata anche agli altri. Cosi` alterniamo questi giorni per gli uomini , sicche` Allah riconosca quelli che hanno creduto e che scelga i testimoni tra voi – Allah non ama gli empi –
e Allah purifichi i credenti e annienti i negatori. Pensate forse di entrare nel Giardino senza che Allah riconosca coloro che lottano, coloro che sopportano? (III, 139-142)”

Qui siamo e qui resteremo testimoniare e lottare per la giustizia e la verita`.

Hamza Piccardo

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Consideratemi al vostro fianco nella battaglia per liberare Moreno, Alessia, Maria Grazia e i compagni turchi arrestati. Magdi Allam ha potuto condurre la sua nuova campagna contro il Campo
Antimperialista e contro il Comitato Iraq libero (di cui mi onoro di far parte), solo perche`] gli e` stato lasciato campo libero dalla stampa di sinistra (Unita`, Manifesto e Liberazione) nei mesi in cui
lo stesso Allam aveva organizzato la campagna contro la manifestazione del 13 marzo: se il Manifesto e Liberazione non si fossero schierati a favore del teorema “antimperialisti e nazisti
uniti nella lotta” – costruito da forze sioniste e filoimperialistiche in conbutta con qualche utile sciocco della sinistra italiana – probabilmente non saremmo arrivati a questo punto.
Ora e` importante che almeno il Manifesto e Liberazione si ricredano e rivendichino per lo meno il diritto democratico a protestare da parte di Moreno e di quanti tra noi considerano la guerra non frutto del terrorismo, ma della struttura stessa del capitale imperialistico.
A questa mia solidarieta` personale ed editoriale, si aggiunge quella dei compagni di “Utopia Rossa”.

Hasta la victoria

Roberto Massari

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I GARANTISTI DELL`IMPERIALISMO IN AZIONE
LIBERTA` PER MORENO PASQUINELLI E I COMPAGNI ARRESTATI IL 1 APRILE

L`arresto di Moreno Pasquinelli e di altri compagni italiani e turchi con l`accusa di – associazione terroristica – e` un fatto grave e inaccettabile.
Lo diciamo con la certezza di chi conosce Moreno da piu` di 30 anni.
SAPPIAMO QUINDI CHI E` MORENO E NESSUNO PUO` VENIRCI A RACCONTARE CHE E` UN TERRORISTA O QUALCOSA DI SIMILE.
Questo e` stato invece raccontato e detto dalla stampa e dalla televisione, che si sono fatti strumento di propaganda a supporto di teoremi politico-giudiziari che hanno il solo scopo di troncare le legittime attivita` del Campo Antimperialista. Crediamo che decisivo a far finire i compagni del Campo nella lista degli arrestati sia stato proprio l`impegno a favore della Resistenza irakena (che non ha nulla a che vedere con Al Kaeda e il terrorismo islamico).
Si puo` essere d`accordo oppure no con le iniziative del Campo Antimperialista, ma la repressione e il carcere che oggi colpiscono Moreno, Maria Grazia e Alessia hanno l`obiettivo di fermare chi in prima fila si sta battendo per dare voce e solidarieta` alle lotte di liberazione dei popoli oppressi.
Moreno, Maria Grazia e Alessia sono accusati di aver aiutato alcuni membri dell`organizzazione comunista rivoluzionaria turca DHKP-C (Partito e Fronte Rivoluzionario di liberazione del Popolo) che da anni si batte contro il regime reazionario di Ankara.
CONOSCIAMO BENE IL REGIME TURCO, UNO STATO REPRESSIVO, UNA FINTA DEMOCRAZIA, DOVE CHI COMANDA VERAMENTE SONO I MILITARI.
Lo testimoniano i 40.000 Kurdi, uomini, donne, vecchi e bambini assassinati dai soldati di Ankara, i villaggi kurdi rasi al suolo, la tortura sistematica sui prigionieri, i morti nelle carceri, tra i quali i 64 morti per sciopero della fame attuato per denunciare le violenze in carcere.
Nessuno puo` venirci a raccontare che lo stato turco e` uno stato democratico, i caporali dell`informazione cha annunciano la caccia al terrorista si leggano i dossier di Amnesty International sulla Turchia. Eppure, siamo passati in pochi anni, dalla protezione a tempo del governo D`Alema a Ochalan, capo della PKK ( sostenuto apertamente dal Partito della Rifondazione Comunista e da altri partiti della sinistra )che con la lotta armata si batteva contro il governo turco, alla caccia ai Partigiani turchi che si battono per la liberta` nel loro paese.
La ragione di cio` ( questo si e` scandaloso ) e` che l`Europa, con il governo Berlusconi in prima fila, e` interessata a che questo popoloso paese del Mediterraneo entri nella zona protetta europea di circolazione dei capitali e delle merci. Cio` ha comportato l`accoglimento delle pressioni del governo turco per inserire il DHKP-C nella Black list delle organizzazioni considerate terroriste.
PER QUESTO STAMPA E TELEVISIONE CHE SOSTENGONO QUESTI INTERESSI POLITICI ED ECONOMICI ROVESCIANO LA VERITA`, LA TURCHIA VIENE PRESENTATA COME STATO DEMOCRATICO, CHI LOTTA CONTRO IL REGIME CRIMINALE DI ANKARA VIENE TRASFORMATO IN TERRORISTA.
Moreno, Maria Grazia, Alessia e i compagni turchi del DHKP-C subiscono quindi l`azione repressiva ordinata dai governi europei, funzionale a questo scopo.
Il massimo dell`ipocrisia, si incarcera come terrorista chi lotta per la liberta` e la salvaguardia dei diritti del popolo Kurdo in Turchia, si propaganda come giusta la guerra di Bush spacciata anche con l`intento di liberare i Kurdi irakeni dal regime di Saddam Hussein.
FACCIAMO APPELLO A QUANTI SI SONO SEMPRE BATTUTI PER LA DEMOCRAZIA E LA LIBERTA`, CONTRO LA REPRESSIONE E L`IMPERIALISMO, A IMPEGNARSI PER LA LIBERAZIONE DEI COMPAGNI ARRESTATI, COSI` COME E` NELLA TRADIZIONE DEI DEMOCRATICI ITALIANI DAI TEMPI DEGLI ESULI CILENI A OCHALAN.

Aurelio Fabiani segretario PRC Spoleto
Renato Campana Associazione Culturale Casa Rossa

***

Firenze 5/4/2004

Il coinvolgimento del nostro paese nella dissennata politica bellicista degli U$A sta producendo, palesando gli effetti naturali che ogni logica reazionario-avventurista ha, da sempre, comportato. Ovvero, oltre ai lutti e ai danni materiali, l`ammorbamento della vita politico-istituzionale del
paese. Quanto si e` verificato in questi ultimi giorni ne` costituisce emblematico riscontro.
In Iraq la violenza ha raggiunto livelli eccezionali e la “Resistenza del popolo iracheno” contro gli aggressori occupanti ha, rapidamente, liquidato ogni retorica propaganda tesa a mascherare un`azione “neo-coloniale” come “missione di liberazione”.
L`Italia e` dunque chiaramente coinvolta nella gestione di una illegale, illegittima azione d`oppressione ed occupazione. L`Italia del 2004 sta svolgendo un ruolo simile a quello piu` volte interpretato prima della “seconda guerra mondiale” ( dalle imprese coloniali nel “Corno d`Africa”
della fine dell`800, all`impresa libica, fino all`aggressione contro l`Etiopia del 1935 e all`occupazione dell`Albania del 1939 ), con una sola, ma significativa differenza : allora operavamo “in proprio”, oggi, invece, siamo al servizio altrui ( U$A ! ).
Le stesse truppe italiane in loco, infatti, dipendono dal comando inglese.
A tale constatazione dobbiamo aggiungere il rapido degrado della tenuta democratica :- indiscriminati “rastrellamenti” di extracomunitari colpevoli di essere islamici, chiusura di “giornali/siti elettronici” scomodi in quanto fornitori d`informazioni oggettive sugli accadimenti iracheni (tanto oggettive da essere utilizzate anche da organi di stampa non propriamente “islamico-marxisti”, come direbbe l`ineffabile ministro Pisanu, ci riferiamo, solo per esempio, a “Le Monde” ) ed infine gli arresti dei compagni del “Campo Antimperialista”, Moreno Pasquinelli, Maria G. Ardizzone e Alessia Monteverdi.
Se a quanto sopra aggiungiamo le campagne giornalistiche ( in prima fila i fogli portavoce “ufficiali” della destra reazionaria : da “Libero” al “Giornale”, ma non molto meglio si comportano, talvolta, anche organi del “progressismo” nostrano come “La Repubblica” ! ) tese ad alzare veri e
propri polveroni dietro i quali nascondere le imbarazzanti verita`, anche sul tema del “terrorismo”, quali le relazioni dell`occidente e degli U$A in particolare con “Al Qaeda”, con l` “UCK” dei narcotrafficanti albanesi, il sostegno politico e finanziario fornito, generosamente, per decenni alle
varie organizazioni islamiche integraliste ( contro l` Egitto di Nasser, o contro l` Indonesia di Sukarnho, contro l` Afghanistan progressista della fine anni `70 anni `90, ecc… ), fino ai rapporti con lo “stragismo di stato” in Italia ( dalla “P2” ai cos…¨Z…¨` detti vertici “deviati” dei servizi italiani ), per non parlare dell`ambiguita`, forte, relativa allo stesso “11” settembre ( che testimonia, quanto meno, l`intreccio, le connivenze esistenti fra la leaderschips U$A e il cosi` detto “terrorismo
internazionale” ).
In realta` si vuole colpire quei militanti di sinistra che, alla luce del sole, hanno sempre, chiaramente, onestamente dichiarato e perseguito gli obbiettivi naturali della sinistra: la difesa dei diritti dei lavoratori, degli sfruttati, la promozione della loro emancipazione dalla subalternita`
in Italia e nel mondo.
A questi compagni e compagne dunque il nostro solidale appoggio politico e il nostro fraterno affetto.

Alessandro LEONI ( PRC Fi., CPN )
Francesco PAPPALARDO ( Indipend., Consigliere comunale Piombino/Liv.)
Giorgio LINDI ( segreteria federale PRC Massa-Carrara )
Mauro GIBELLINI ( CPF PRC Massa-Carrara )
Letizia LINDI ( CPN PRC, Coordin. nazion. Giovani Comunisti )
Antonino MOSCATO ( PRC, Fi. )
Mauro LENZI ( segreteria federale PRC Siena )
Adriana MINIATI ( Direzione federale PRC Firenze )
Vanna GIAMMARTINI ( Direzione federale PRC Firenze )
Giuliana COSINI ( CPF federaz. PRC Massa-Carrara )
Roberto CAPPELLINI ( Segretario federazione pistoiese PRC )
Ugo BAZZANI ( Comitato regionale toscano PRC )
Luciano GIANNONI ( Presidente Collegio Garanzia regionale toscano PRC,
federaz. Liv. )
Maurizio BROTINI ( CPF federaz. fiorentina PRC )
“Redazione periodico – Ernesto TOSCANO”

***

Dichiarazione dei famigliari di Moreno Pasquinelli in occasione della manifestazione di sabato 10 di aprile Il 1 aprile, il portavoce del Campo Antiimperialista (CAI), Moreno Pasquinelli ed altre due militanti, Maria Grazia ed Alessia sono stati arrestati.
Contemporaneamente questa cosidetta “operazione anti-terrorista” europea ha condotto a ulteriori arresti in Italia, Belgio, Olanda, Grecia, Germania e Turchia.
Come protesta verso le incredibili accuse, Moreno Pasquinelli ha cominciato subito lo sciopero della fame.
Il CAI à© stato costituito nell`agosto 2000, come rete internazionale di rafforzamento della comunicazione, informazione ed unitá d`azione contro la globalizzazione imperialista.
Una piattaforma viva degli oppressi, sfruttati e tutti coloro che lottano per un`alternativa globale: il Socialismo, la liberazione e l`emancipazione di tutta l`umanitá.
Come centinaia di migliaia di uomini e donne di questo pianeta, cosi anche i militanti del CAI hanno commesso il crimine di condannare la guerra di Bush e dei suoi alleati contro l`Iraq e di mobilitarsi per l`autodeterminazione e il diritto di resistenza dei popoli.

Quando alcuni
scambiano il sangue e le lacrime degli uomini
per petrolio e dollari,
loro parlano di difesa della democrazia,

quando altri
in solidarietá con gli uomini
mobilitano, aiutano ed informano,
sono criminalizzati come terroristi…

…la grande scusa della bestia…
chi non à© con noi , à© contro di noi
e chi à© contro di noi, à© terrorista…

Moreno Pasquinelli, da quando aveva 13 anni à© conosciuto come militante di sinistra a livello locale, poi nazionale ed internazionale, e come uomo che agisce conformemente alle sue idee. Dopo 35 anni di lotte à© rimasto fedele alle sue convinzioni, godendo del rispetto e dell´affetto per la sue qualità  umane e per le sue capacità  di rivoluzionario.

Occorre sentire ed opporsi a qualsiasi ingiustizia, che si commette contro qualsiasi persona in qualsiasi parte del mondo.

Perಅ
Nel sistema che hanno fatto,
l`umanitá à© una eccezione.
Quindi,
temete per tutti coloro, che si mostrano umani,
perchà© sono i pregiudicati.

Noi non accettiamo come naturale quello che incessantemente succede,
inesplicabile, anche se abituale,
incomprensibile, anche se à© la regola.

La regola per noi à© abuso
e l`abuso vogliamo abolirlo.

(Berthold Brecht)

Libertá per Moreno, Maria Grazia e Alessia!
Libertá per tutti gli antiimperialisti arrestati!

l´Irak sta ardendo! Fine dell`occupazione, fine della guerra imperialista!

Ringraziamo tutti per la solidarietà  e la mobilitazione,

La famiglia di Moreno
Anya Zamira, Amadeo, Arkadi, Zora, Amanda, Armin

***

L´arresto dei compagni del Campo Antimperialista ਠuna pagina davvero nera e rappresenta un precedente terribile: da oggi chiunque si batte contro l´imperialismo, contro la guerra, contro il capitalismo, puಠcadere nelle maglie della repressione. Assurda ਠl´equiparazione dei movimenti di liberazione nazionale ai movimenti terroristici, una mistificazione vergognosa che la borghesia monopolistica internazionale, con l´ausilio dei suoi mezzi di disinformazione di massa, tenta di far passare ad onta di ogni rispetto per la verità  dei fatti. Il copione ਠvecchio e infame: i veri terroristi, protetti dalle centrali spionistiche occidentali ( vedi l´agente CIA Osama Bin Laden )
continuano indisturbati a tessere i loro progetti di morte, mentre chi si batte alla luce del sole contro l´imperialismo e il capitalismo finisce nelle galere.
Le ” liste nere ” stilate dalla Turchia non hanno alcun valore, proprio come quelle scritte a suo tempo dalla famigerata GESTAPO: la cricca fascista e militarista di Ankara, che sbatte in galera i sindacalisti, i democratici, i militanti di sinistra, che rade al suolo i villaggi kurdi massacrando senza pietà  uomini, donne e bambini, con barbari sistemi questi sଠterroristici, non ha nessuna autorità  morale per formulare accuse di terrorismo. Ci si dovrebbe ricordare che alle dipendenze dei servizi segreti turchi c´erano fino a poco tempo fa, e ci sono senz´altro tutt´ora, organizzazioni terroristiche e fanatiche di ispirazione ” islamica ” e nazionalista, che, strutturate in squadroni della morte e inquadrate in una vera e propria Gladio, compivano e compiono massacri e devastazioni.
Già , ma questo non si dice, perchà© la Turchia ਠda sempre avamposto degli Usa nel levante e oggi svolge il ruolo di ” spada continentale ” contro ogni possibile intesa eurasiatica tra l´Europa e la Russia, prospettiva questa che fa tremare di paura la borghesia imperialistica americana, quella
” compradora ” europea e i vari organismi massonico – usurocratici al servizio degli Usa ( Banca Mondiale, FMI ecc…… ) che come dei cappi orrendi strozzano i popoli del mondo.
Non sfugga a nessuno, poi, che questi arresti cadono proprio nel momento in cui la resistenza irakena ( non solo sacrosanta, ma anche perfettamente legittima dal punto di vista del diritto internazionale ) si rafforza e minaccia direttamente la presenza delle truppe imperialiste di occupazione in una terra ricchissima di petrolio: si vuole soffocare tutto ciಠe per questo si colpisce chi più di altri si ਠimpegnato per la causa della resistenza irakena.

Luca Baldelli, Segretario PRC Circolo di Gubbio

***

“Abbiamo letto della vicenda di Moreno Pasquinelli sui giornali e siamo rimasti assolutamente sorpresi avendolo conosciuto personalmente.
Crediamo di poter dire che Moreno non sia affatto il bieco complice dei terroristi dipinto dalla stampa, ma per quello che à© stato il nostro rapporto ci à© sempre apparso come una persona di
di grande umanità , attenta alle problematiche del mondo, ispirato da una etica di solidarietà  verso gli umili, i bisognosi di aiuto e le persone perseguitate.
Per questo vogliamo esprimere la nostra solidarietà  a Moreno poichà© i suoi ideali, che sono quelli di molti, non sono una colpa.
Fiduciosi che la giustizia operi efficace e rapida ci uniamo all´appello per la libertà  immediata di Moreno”.

Enrica e Michelangelo Antonioni

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