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La battaglia di Najaf sconfigge la strategia USA di imposizione di un regime fantoccio

13. August 2004

Risoluzione del Campo Antimperialista

La battaglia di Najaf sconfigge la strategia USA di imposizione di un regime fantoccio

Risoluzione del Campo Antimperialista

Da oltre una settimana, l´esercito del Mahdi, guidato da Muqtada al-Sadr resiste all´assalto delle forze di occupazione USA. Nonostante il rapporto assolutamente asimmetrico tra le forze militari in campo, la rivolta non solo non ਠstata soppressa, ma ha anche suscitato un´insurrezione popolare che parte dalle baraccopoli di Baghdad e arriva al porto, finora più o meno tranquillo, di Bassora, passando per tutto il sud dell´Iraq.
I combattenti della Resistenza, con armi leggere e scarsissimo addestramento, affrontano con eroismo il Corpo dei Marines degli Stati Uniti, fornito del più sofisticato equipaggiamento militare e con alle spalle un secolo di formazione al massacro e al genocidio coloniale.
Stanno martellando Najaf e altre città  insorte con aerei ed elicotteri da combattimento e con l´artiglieria pesante. Decine di civili sono già  morti.

Mentre Muqtada e i suoi miliziani si sono trincerati nei luoghi santi di Najaf, gli Stati Uniti hanno espulso la popolazione civile e stanno assediando santuari che sono sacri non solo agli sciiti. La battaglia in corso ਠdi grande valore simbolico, perch੠viene percepita come un attacco non solo agli sciiti e agli iracheni, ma come una crociata contro tutto il mondo arabo e islamico.

Contemporaneamente, gli statunitensi bombardano Fallujah e Samarra, due roccaforti della resistenza nella regione sunnita, uccidendo decine di civili. In tutto l´Iraq, compresa la regione sunnita, il popolo ha manifestato la propria solidarietà  con la lotta di liberazione che si sta conducendo nel meridione sciita. Si prepara una marcia congiunta di protesta dei sostenitori della Resistenza, provenienti da ambienti tanto sciiti quanto sunniti in ripetizione della marcia congiunta su Fallujah durante l´assedio statunitense lo scorso aprile.

Anche se inferiore sul piano militare, Muqtada ha giurato di non arrendersi, e ha invitato ripetutamente i propri seguaci a continuare la lotta anche se lui dovesse venire ucciso.
Ha annunciato che l´esercito del Mahdi si potrebbe ritirare solo se anche gli Stati Uniti ritirano le loro forze, mentre non si accetterà  il disarmo sotto alcuna condizione.

Di decisiva importanza ਠil fatto che Muqtada si rifiuta fermamente sia di riconoscere il governo recentemente imposto – chiedendo piuttosto le dimissioni di Allawi – sia di partecipare alle elezioni farsa che sono state programmate per stabilizzare il regime marionetta.

La nuova aggressione USA contro il popolo iracheno che resiste all´occupazione conferma il fallimento dei tentativi statunitensi di creare qualche misura di consenso popolare per il loro governo. Contrariamente alle loro intenzioni di superare l´isolamento del loro Consiglio Governativo, il regime marionetta installato da un “trasferimento di poteri” propagandato dalla loro macchina mediatica ਠsempre più isolato, mentre la resistenza continua, sia nell´ambiente sunnita che in quello sciita.

Lo dimostrano le dimissioni del vice-governatore di Najaf, le forti critiche da parte di diversi politici iracheni filostatunitensi e da parte del clero sciita, come anche i numerosi disertori e voltagabbana che provengono dalle fila delle forze irachene di supporto sponsorizzate dagli USA.

Facciamo appello a tutte le forze che nel mondo si oppongono all´impero americano, affinchà© esprimano il loro sostegno per la lotta di liberazione del popolo iracheno contro l´occupazione, sostenendo e partecipando alla giornata internazionale di azione per la Resistenza irachena indetta per il 25 settembre, l´anniversario dell´Intifada palestinese.

Poniamo fine all´occupazione dell´Iraq e della Palestina!
Gli USA e i loro alleati fuori dal Medio Oriente!
Per il diritto all´autodeterminazione del popolo iracheno e arabo!
Sosteniamo la Muqawama (Resistenza) e l´Intifada (Insurrezione) fino alla vittoria!
Abbasso l´impero americano!

CAMPO ANTIMPERIALISTA, 14 agosto 2004

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