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Sentenza esemplare: Resistenza non e` terrorismo

25. January 2005

Notiziario del Campo Antimperialista … 25 GENNAIO 2005

Notiziario del Campo Antimperialista … 25 GENNAIO 2005
itacampo@antiimperialista.org

Una delegazione del Campo Antimperialista, accompagnata da un esponente dell`Alleanza Patrottica Irachena, ਠa Porto Alegre, in occasione del Forum Sociale Mondiale. Tre le ragioni della nostra presenza: raccogliere adesioni alla causa della Resistenza irachena; svolgere proprio a Porto Alegre, il 30 gennaio, una manifestazione contro le elezioni farsa in Iraq; organizzare infine una conferenza stampa sulla prigionia e i desaparacidos in Iraq, a partire dal caso emblematico di Jabbar Al Kubaysi.
MANIFESTIAMO A ROMA IL 19 MARZO! IL CAMPO ANTIMPERIALISTA ACCOGLIE LA PROPOSTA FATTA DALLO I.A.C. STATUNITENSE E DALLA RETE EUROPEA DEI COMITATI IRAQ LIBERO A MANIFESTARE SABATO 19 MARZO NEL SECONDO ANNIVERSARIO DELL´AGGRESSIONE IMPERIALISTA ALL´IRAQ. FINIAMO LA GUERRA! CON IL POPOLO IRACHENO CHE RESISTE! FUORI LE TRUPPE DALL´IRAQ! (APPELLO SU: www.iraqlibero.at)

LETTERA APERTA dello lnternational Action Center (USA) al Forum Sociale Mondiale www.antiimperialista.org/view.shtml?category=9&id=1106219107

DAL SOCIAL FORUM AL FORUM ANTIMPERIALISTA (Risoluzione del Campo)
www.antiimperialista.org/view.shtml?category=9&id=1106174856

L´AIA: CONFERENZA INTERNAZIONALE CONTRO L´ILLEGALE DETENZIONE DI SLOBODAN MILOSEVIC
www.antiimperialista.org/view.shtml?category=9&id=1106178837

Dichiarazione politica del GAM (Movimeno di Liberazione di Aceh) www.antiimperialista.org/view.shtml?category=9&id=1105475092&keyword=+

Questo Notiziario contiene:

1.RESISTENZA NON E´ TERROSIMO: SENTENZA ESEMPLARE
2. BOICOTTARE LE ELEZIONI-FARSA DEL 30 GENNAIO.
Comunicato dell´Alleanza Patriottica Irachena
3. LACRIME DI COCCODRILLO
4. LA CREPA: SAMIR AMIN SUL FORUM SOCIALE MONDIALE
5. ULTIM´ORA: SOLIDARIETA´ CON FULVIO GRIMALDI

RESISTENZA NON E´ TERROSIMO: SENTENZA ESEMPLARE

Ieri sera tutti i TG, con titoli scandalistici (sentenza shock, decisione scandalo, ecc.) hanno dato grande risalto alla notizia della sentenza con cui il Giudice della Udienza Preliminare di Milano, Clementina Forleo, ha disposto l´assoluzione e la scarcerazione, dopo un anno e mezzo di galera preventiva, dei militanti islamici Drissi Noureddine e Hamraoui Ben Mouldi (assieme a loro anche Bouyahia Maher, Toumi AlଠBen Sassi, e Mohamed Daki) arrestati nel 2003 con l´accusa di essere terroristi in quanto reclutavano combattenti da inviare in Iraq a combattere contro gli occupanti.
Citiamo dal dispaccio d´agenzia:
–Al termine del processo, il giudice Forleo riconosce che gli imputati “avevano come precipuo scopo il finanziamento, e più in generale il sostegno di strutture di addestramento paramilitare site in zone mediorientali, presumibilmente stanziate nel nord dell`Iraq”. E anche che, a tal scopo ” erano organizzati sia la raccolta e l`invio di somme di denaro, sia l`arruolamento di volontari, tutti stranieri e tutti di matrice islamico-fondamentalista”. Ma “non risulta invece provato – aggiunge il giudice – che tali strutture paramilitari prevedessero la concreta programmazione di obiettivi trascendenti attività  di guerriglia da innescare in detti (cioਠin Iraq, ndr) o in altri prevedibili contesti bellici, e dunque incasellabili nell`ambito delle attività  di tipo terroristico”.
Non solo. Il giudice Forleo ricorda alcune norme internazionali, come l`articolo18/2 della Convenzione globale dell`Onu sul Terrorismo. Testo in cui, in sostanza, si dice che in guerriglia le attività  violente sono lecite, purchਠnon siano dirette a seminare terrore indiscriminato verso i civili.
— Affrontate le questioni di principio, il giudice prende le distanze dall`accusa anche nel merito della valutazione e della pericolosità  attribuita all`organizzazione Ansar Al Islam, la struttura che per i più altro non ਠche una costola di Al Qaeda. Dando una lettura diversa anche a quelle intercettazioni disposte nelle indagini milanesi che avevano fatto scattare più volte l`allarme. Cosà¬, se due indagati parlano di una “grande bomba che sta arrivando”, per il magistrato non si stanno riferendo ad un attentato da mettere a punto, come hanno sempre sostenuto in procura, ma “all`imminente attacco americano in Iraq”.
Secondo Forleo, la cellula non era nemmeno legata all`organizzazione di Al Zarqawi. E neppure “risultano legami penalmente rilevanti di tali gruppi con quelli, pur della stessa matrice ideologica, responsabili di attacchi di pacifica natura terroristica, non potendo al riguardo farsi leva sulla presunta analogia della `potenziale progettualità  operativa degli spostamenti di uomini e risorse”.
Contro questa giusta sentenza, rispettosa dello Stato di diritto e quindi della lotta di liberazione dei popoli oppressi, e´ sceso in campo, in tempo reale, niente di meno che Fini il quale, da notorio amico del boia Sharon, ha tuonato fuoco e fulmini contro una decisione che fa a pezzi tutta la scandalosa architettura penale delle leggi antiterroriste approvate dal Parlamento italiano ad ampia maggioranza nell´ottobre-novembre 2001 (facendo seguito al Patriot Act e alla richiesta di allineamento di Bush). La stessa architettura che ha portato in carcere, lo scorso 1 aprile I nostri compagni, a loro volta scarcerati in base ad un dispositivo simile a quello milanese (decisione confermata a Dicembre dalla Corte di cassazione). Ma lo scandalo non ਠl´urlo di Fini quanto il silenzio complice dei capi della sinistra di Stato. Sempre pronti a difendere i giudici quando ci sono di mezzo Previti o Berlusconi, sempre latitanti quando di mezzo ci sono gli antimperialisti.
Ma la sentenza, seppur indirettamente, dice anche un´altra cosa: che quella dell´Iraq e´ una guerra d´occupazione e che ad essa e´ legittimo opporsi anche con la Resistenza armata. Un altro schiaffo scandaloso al governo Berlusconi, che insiste nella menzogna che non e´ in guerra e che le sue truppe sono in Iraq per aiutare il popolo iracheno a importare la democrazia a stelle e striscie. Noi tiriamo un altro sospiro di sollievo, visto che il governo ci ha scagliato contro un´altra inchiesta, quella contro la campagna -10 Euro per la Resistenza irachena-, campagna dunque pienamenete legittima, non solo per chiunque abbia il cuore che batte dalla parte del popolo dell´Iraq, ma anche dal punto di vista del Diritto (almeno di quello che resiste).
Un pensiero va anche agli avvocati degli inquisiti, tra cui il compagno Wainer Burani, i quali hanno lottato come leoni e svolto un inestimabile lavoro di difesa.

Comunicato dell´Alleanza Patriottica Irachena
BOICOTTARE LE ELEZIONI-FARSA DEL 30 GENNAIO

Sono ormai passati due anni dall´inizio della brutale aggressione imperialista all´Iraq e dall´inizio della conseguente occupazione.
Entrambe le amministrazioni di Bush e Blair hanno dato inizio a questa guerra utilizzando falsi pretesti riguardo al possesso, da parte dell´Iraq, di armi di distruzione di massa e dei suoi legami con Al-Qaida.
Questa aggressione ha causato centinaia di migliaia di vittime e feriti civili e la totale distruzione delle infrastrutture. Ha portato alla distruzione della vecchia e della nuova civiltà  dell´Iraq, con la distruzione e il saccheggio dei musei nazionali.
I tredici anni di embargo e il più di mezzo milione di morti iracheni non sono stati sufficienti a soddisfare la loro sete.
Oggi, tutto il mondo ਠtestimone del crollo delle pretese di aggressione ed occupazione dell´Iraq da parte degli USA. Tutte le loro bugie riguardo la cosiddetta libertà , democrazia e dei dirittiumani sono state smascherate al mondo dai massacri e dalle distruzioni che loro hanno causto in Iraq, e Falluja non ਠl´unico esempio.
Ora, l´illegalità  della guerra anglo-americana ਠdavanti agli occhi della comunità  internazionale e l´opinione mondiale ha costretto il segretario generale delle Nazioni Unite a dichiarare: “La guerra ਠillegale ed ਠuna chiara violazione della legge internazionale e va contro la Carta delle Nazioni Unite”.
Il fallimento del processo politico dell´imperialismo degli USA in Iraq e il suo tentativo di creare uno strumento iracheno allo scopo di vendere il progetto imperialista al popolo iracheno, ਠdovuto principalmente alla rivoluzionaria strategia di una parte della resistenza irachena che ha colpito le forze di occupazione e le loro istituzioni politiche.
La resistenza irachena ha avuto successo, grazie alla sua strategia rivoluzionaria, nello stabilire due chiari fronti contrapposti: da una parte la resistenza irachena, sostenuta dalla propria gente e da molte persone oneste del mondo, dall´altra quello dell´imperialismo e dei suoi strumenti iracheni ed internazionali.
Il dilemma militare e di sicurezza, che l´occupazione in Iraq sta affrontando, ਠil risultato della crescente resistenza cha ha spinto la potenza occupante a manovre politiche e a cercare di andarsene con la farsa che loro chiamano “elezioni” fissate per il 30 gennaio.
L´Alleanza Patriottica Irachena sottolinea che ਠimpossibile tenere delle elezioni democratiche e libere in regime di occupazione. Allo stesso tempo condanniamo la connivenza Americano-Iraniana-Kurda che si materializza nell´occupazione, nel tentativo di dividere l´Iraq e nella preparazione della guerra civile.

Noi sottolineiamo i seguenti punti:

– la guerra e la conseguente occupazione sono illegittime, e quindi ogni processo poltico, comprese le elezioni, sono illegittimi;
– le elezioni hanno lo scopo di legalizzare l´occupazione creando un parlamento ed un governo iracheni con l´unico fine di prolungare l´occupazione;
– queste elezioni hanno lo scopo di legalizzare ed istituzionalizzare il sistema di quote religiose ed etniche irachene, che promuoverà  divisioni etniche e religiose all´interno dell´Iraq;
– la resistenza armata irachena ਠl´unica rappresentante legittima del popolo iracheno.

Per tutte queste ragioni invitiamo il nostro popolo iracheno con tutte le sue diversità  etniche, religiose e politiche a boicottare queste elezioni illegittime.
E invitiamo i movimenti pacifisti e contro la guerra e tutte le forze che si oppongono all´occupazione a condannare questa farsa.
In Iraq prima delle elezioni ci sono un´occupazione illegale ed un governo illegale; ci saranno anche dopo le elezioni.

Lunga vita alla resistenza irachena!
Gli occupanti se ne andranno, e l´Iraq resterà !

18 gennaio 2005
Alleanza Patriottica Irachena

LACRIME DI COCCODRILLO

Un elicotterista mitragliere di una forza occupante cade colpito da un colpo sparato dal suolo occupato.
Cosa c`ਠdi più normale?
Niente, ma in quest`incredibile paese chiamato Italia di normale c`ਠsoprattutto l`ipocrisia.
“Missione di pace”, “sacrificio umano per consentire ad un popolo di eleggere il proprio governo”, eccetera.
Ma la cosa incredibile ਠche all`indomani del fatto si discute non tanto sulla permanenza delle truppe italiane in Iraq, quanto piuttosto della sicurezza degli elicotteri in dotazione.
Si vorrebbe far la guerra, pur chiamandola pace, avendo nel contempo “sicurezza”.
E` mai possibile una simile discussione? Sà¬, in Italia ਠpossibile.
Qualcuno dirà : bella scoperta, ਠuna buffonata ma in fondo che significa?
In realtà , se ci pensiamo un pà², qualcosa significa.
Prendiamo le posizioni politiche. Le forze di governo dicono che i mezzi sono adeguati e che la “missione” (cioਠl`occupazione) deve continuare. Semmai si tratta di inviare nuovi mezzi (come gli elicotteri Mangusta).
L`opposizione dice che la posizione italiana va rivista, ma intanto occorrono più mezzi.
Dice, ad esempio, Marco Rizzo (Pdci): “Nel frattempo i nostri soldati ricevano mezzi adeguati per difendersi”. L`ex sottosegretario alla difesa, il DS Minniti, dichiara “Basta ipocrisia, equipaggiamo i soldati come per una missione di guerra”.
Dunque, “rivedere” la posizione italiana (quando?), ma inviando “nel frattempo” nuovi mezzi e nuovi armamenti.
Non ਠun coro bipartisan solo perchà©, a poche settimane dalle regionali, ਠnecessaria la solita polemichetta pre-elettorale. Perಠla conclusione ਠbipartisan: si inviino, intanto, più mezzi.
Anche da questa vicenda si puಠdunque trarre un insegnamento sulla forza omologante del bipolarismo che nella sua faccia “sinistra” include anche una parte rilevante di quello che fu il movimento no global.
Uscire razionalmente da questa gabbia ਠla premessa per ogni politica che voglia contrastare le oligarchie dominanti. Dovrebbe essere una banalità , ma non possiamo dare niente per scontato nell`incredibile paese dove l`estrema sinistra parlamentare ha finito con lo sposare le primarie ed il maggioritario.

LA CREPA: SAMIR AMIN SUL FORUM SOCIALE MONDIALE

Regna in Italia un tombale silenzio riguardo al prossimo Forum Sociale Mondiale. Di quello dei media di sistema non c´à¨ da stupirsi. Quello della rete di movimenti che fa parte del FSM invece ਠnotevole. Perche´? Come mai? Le ragioni sono diverse ma tutte sono riassumibili in due principali. Una secondaria e un´altra primaria. Quella secondaria e´ che il FSM, dopo la parentesi indiana, e´ tornato sotto lo stretto patrocinio di Lula. E questo costituisce un problema, visto che Lula non e´ piu´ il caudillo del popolo brasiliano che lotta, ma e´ Presidente-capo-del-governo di quel paese. Un governo che si e´ distinto, tra le altre cose, per la sua politica antipopolare e sostanzialmente neoliberista. Un patrocinio davvero ingombrante e che potrebbe dar vita a plateali contestazioni. Quindi meglio per tutti assumere il basso profilo. La ragione primaria e´ che il FSM e´ in un evidente stato di crisi. Una crisi non solo di mobilitazione ma di prospettiva politica. I nodi prima o poi vengono al pettine. Le forze antagoniste che tanto hanno dato al movimento no-global, sono oramai messe in un cantuccio, sopraffatte da una geremiade di ONG, da associazioni della cosiddetta *societa´ civile* e religiose che non sono altro che il cavallo di Troia della socialdemocrazia mondiale e/o di chiese cattoliche e protestanti. Il silenzio dei referenti italiani del FSM e´ quindi non tanto preoccupante ma sintomatico, forse determinato dal fatto che buona parte di essi, lasciatisi alle spalle la fase della lotta si va imbarcando nell´ipotesi governista assieme alla GAD e a Prodi (con l´intermediazione di Bertinotti). Ma se in Italia c´e´ silenzio tombale non cosi e´ negli altri paesi, dove il dibattito sul futuro del FSM e´ acceso. Una delle micce ਠrappresentata dalla Lettera aperta al FSM scritta da Samir Amin, uno degli intellettuali antimperialisti più eminenti e membro del Consiglio Mondiale del FSM il quale ha svolto una dura e lucida critica dell´andazzo e ha annunciato che non partecipera´ ai lavori di Porto Alegre.
Per leggere il testo integrale della Lettera (inviata in cc anche al Campo) vai a: www.antiimpieralista.org/fr/

ULTIM´ORA: SOLIDARIETA´ CON FULVIO GRIMALDI

Siamo costernati nell´apprendere dal suo fido Bassotto, miracolosamente scampato all´attacco, che Fulvio Grimaldi, appena tornato da una delle sue memorabili gite turistico-rivoluzionarie, e´ stato vittima di un vile attentato terroristico da parte di un commando imperialista-sionista. Questa mattina, alle ore 11,30, questi vili scagnozzi, sono penetrati nel suo appartamento di Trastevere in Roma, e gli hanno portato via la testa. Prima di compiere questo delitto hanno pero´ subdolamente diffuso, usando il suo indirizzo di posta, un messaggio via internet dal seguente testo:

>From: “Fulvio Grimaldi”
>Reply-To: aa-forum@yahoogroups.com
>To: “paola” ,,Radio Città  Aperta
>,,,
>”Coord. Naz. per la Jugoslavia” ,,,
>”Assemblea Nazionale Anticapitalista” ,”Valeria”
>Subject: [aa-forum] Fw: INVITO PER IL 30 GENNAIO
>Date: Mon, 24 Jan 2005 11:38:05 +0100

>Invito per il 30 gennaio. Se non ਠrazzismo e idiozia questo! E la solita
>banda perfido-cretina del Campo Antimperialista, con dentro tanto di Aldo Bernardini e
>Mimmo Losurdo tragicamente a fianco di Thiriart, Benoist e
>dell`innominabile “filosofo” torinese!
>Isolare i topi rossobruni! Lasciarli nella
>loro notte in cui tutti i gatti sono grigi! Traetene anche le inevitabili
>conclusioni circa quell`Alleanza Patriottica Irachena, piccolo club di
>fuorusciti dall`Iraq trent`anni fa e che cercano di darsi una consistenza
>viaggiando a cavaceci sull`ingenuità  o la millanteria di sedicenti sinistre
>e lasciandosi scarrozzare in giro da questi figuri. Riflettete: se questi
>patriotalleati fosser davvero portavoce o rappresentanti della Resistenza
>irachena, come millantano di essere, sarebbero da tempo a Guantanamo a
>farsi torturare per tirar fuori i nomi di chi sta facendo un mazzo cosà¬
>agli anglo-italo-americani in Iraq.
>Fulvio

E´ evidente che il Mossad, diffondendo questo messaggio, vuole screditare Fulvio facendolo passare per pazzo o provocatore e, millantando il suo credito, seminare zizzania in mezzo al movimento antagonista, soprattutto di quello schierato con la Resistenza irachena. Non ci riferiamo tanto alle vituperie contro il Campo (tutti sanno invece con quanta coraggiosa tenacia Fulvio ci abbia difeso, soprattutto quando tre dei nostri vennero messi in galera), ma agli insulti contro Domenico Losurdo e Aldo Bernardini, che godono della stima indiscussa dei compagni piu´ diversi. Che ci sia lo zampino di Cia, Mossad e dei loro compari del SISDE si evince chiaramente dal macabro tentativo di screditare i combattenti dell´Alleanza Patriottica Irachena. Il messaggio dice infatti che se fossero dei veri patrioti “sarebbero da tempo a Guantanamo a farsi torturare”. Guarda caso, il 3 settembre scorso, gli americani sequestrarono a Baghdad il leader dell´A.P.I., Jabbar al-Kubaisi, e da allora ਠun notorio desaparecido (che sia gia´ stato tradotto a Guantanamo?). Chiediamo l´immediata restituzione ai familiari della testa di Fulvio Grimaldi ed esprimiamo la piu´ ferma condanna dell´uso del suo nome per diffondere simili macrabre cazzate.

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