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PROPOSTA PER UNA INIZIATIVA DI MANIFESTAZIONI PER IL MESE DI APRILE

2. December 2005

Atena 15/10/2005

La comune considerazione di tutti i lavoratori, ma anche della maggior parte delle forze progressive, ਠil fatto che stiamo vivendo un inaudito attacco del Capitalismo contro la classe operaia e in genere contro i popoli. Un attacco del quale non ਠfacile calcolare l’ampiezza, l’intensità  e la durata. Di sicuro, perà², siamo testimoni della sua fase di inizio. L’obiettivo di questo attacco ਠil completo smembramento della classe operaia, intuita come una classe propria ed indipendente, ma anche l’annullamento di ogni conquista ottenuta tramite le lotte e i sacrifici dei lavoratori, compiuti da più di un secolo. Questo attacco ਠaccompagnato da un controllo poliziesco di spaventosa misura e dalla criminallizzazione di ogni attività  politica e sindacale. L’esistenza umana e politica di ogni persona ਠsupervisionata da molteplici fonti, trasformando la vita privata e l’attivita sociale di tutti in dati biometrici in microchip, il quale costituisce uno strumento efficiente della classe dirigente e di ogni cavagliere d’industria. Contemporaneamente, l’Imperialismo Americano tenta d’imporre il suo dominio mondiale, rimescolando la carte del mercato mondiale. L’invasione in Irak ed in Afganistan, le minaccie di un analogo modo di agire contro altri paesi, le pressioni per la formazione di una forza militare di tutti gli imperialisti europei, (sia in modo separato, sia sotto la forma dell’UE), l’eccitamento degli armamenti (comprese le armi nucleari) conducono il mondo a dolorose progettazioni ed a scelte pericolose. Nello stesso “gioco” partecipano anche gli Imperialisti Europei, i quali cercano il proprio ruolo all’interno del nuovo scenario che si stà  creando. Gli imperialisti europei, in modo separato oppure formando assi e sensibili alleanze, competono nella disputa e nell’attacco contro la classe operaia. Inoltre, rafforzano il loro profilo negoziatore nella scacchiera internazionale, comprendendo le pressioni e la situazione senza via d’uscita che ਠstata creata dall’atteggiamento degli USA. Con il pretesto della produttività  e della competitività , il Capitalismo Europeo attacca la classe operaia di un Continente che ha segnato con le sue conquiste la posizione attuale del proletariato. Il Capitalismo Europeo con le sue “riforme” capovolge ogni suo impegno che si stava costituendo con questa “storia operaia”. L’obiettivo ਠquello di respingere la classe operaia, avendo come punto di riferimento no l’Occidente “neoliberista” ma l’Oriente sdegnato. In questo strobilismo politico retrogrado si aggiungono i “giocatori” rimanenti come la Russia e le sue armi nucleari, la Cina e altri delfini di minore spessore. Di fronte a questo profondo antipopolare e retrogrado decorso, il proletariato, i lavoratori e i popoli si trovano in una situazione d’impotenza e di ritirata. In più, questa situazione ਠstata favorita dallo sfasciamento ideologico – politico che ਠstato emmerso durante i tentativi di trovare vie d’uscita e di rendere attuale la loro visione, visto che le loro uniche speranze, il capovolgimento e il Socialismo, sono state alterate e calunniate. Pertanto, le resistenze e le lotte nascoco e si riproducono in ogni parte del mondo con i loro difetti, le loro ambiguità  e la loro complessità . Allo stesso tempo, perà², esse sono eroiche e cercano, in modo abnegato, una via d’uscita, una direzione precisa ed una serie di traguardi. La resistenza Irachena, le lotte dei popoli dell’America Latina, gli operai francesi e tedeschi, i recenti referendum con esito contrario all’UE, I scioperanti di tutti i punti dell’orizzonte tentano di determinare lo stigma delle future lotte popolari. Il quesito cruciale rimane: Riforme oppure Capovolgimento? I Socialisti Democratici e le forze che costituiscono il forum delineano le loro risposte nel 6 di Aprile ad Atene, mettendo al centro dell’interesse l’Europa e scegliendo l’aggiustamento di questo marcio mondo, mettendo in mostra un mondo “diverso” che si baserà  allo sfruttamento e alle ingiustizie sociali che riproduce il Capitalismo. Il loro mondo applicabile rimane ributtante per la larga maggioranza dei popoli, esattamente perchਠvernicia la ruggine dello sfruttamento con le vecchie vernici all’interno del contesto della nuova divisione del mondo. In più, si appoggia alle disorientatrici ideologie della globalizzazione e diventa uno strumento di sostegno di certe parti del Capitalismo Europeo. ‘E necessaria una risposta da parte delle forze politiche, da parte dei gruppi e forme politiche e da parte dei combattenti, i quali non credono all’utopia del miglioramento del sistema Capitalistico, ma che credono, si ispirano e intuiscono una altro mondo reale, quello del Socialismo, nel modo in cui lo intuiscono? In un confronto classista aggravato dall’attegiamento Capitalistico, in un mondo di rivalità  imperialistica, la quale i popoli vengono decimati e i paesi annientati, esiste l’illusione dei ponti di comunicazione? Noi proponiamo la conformità  in questo disorientamento che il Forum vuole costruire con l’accrescere di una iniziativa politica di manifestazioni, di dibattiti e di attività , le quali supporteranno in modo politico e contrario i tre giorni di questo Forum, metteranno in mostra il discorso di Sinistra e contesteranno le scelte del Forum. Si discuterà  del ruolo anti-popolare dell’UE, nominerà  il discorso anti-governativo, approfondirà  le resistenze operaie e popolari che sono state apparse e appariranಠdalla politica retriva e schiacciante degli Imperialisti Europei. Saranno mostrate e sostenute: la resistenza Irachena, l’intifada Palestinese e in genere tutte le lotte dei popoli. La nostra proposta ਠrivolta ad ogni millitante ed organizzazione politica, ad ogni collettività  (comunale, sociale e ambientalista) che rappresenta l’incoerenza degli interessi popolari con quelli dei Capitalisti e degli Imperialisti. ‘E l’occasione giusta per impedire che la gente, la quale sarà  attiva in quel periodo, non sia lasciata in modo abulico alle rassicurazioni e al disorientamento che ਠrappresentato dalle forze che dominano al Forum. Si propone l’organizzazione di dibattiti, i quali avranno un orientamento contrario all’UE, alla guerra e ai governi. Questi dibattiti avranno luogo in una località  al centro di Atene, facilmente accessibile, e la loro durata sarà  quella di due giorni. I temi principali di questi dibattiti saranno i seguenti: l’attacco del Capitalismo e il fronte di resistenza che bisogna creare contro tale attacco, il ruolo del moderno movimento operaio europeo, la questione degli immigrati, i modi per fronteggiare la disoccupazione e il terrorismo statale. ‘E necessario convocare rappresentanze dei movimenti provenienti dall’Europa, ma anche dai Balcani, dall’Irak, dalla Turchia, dalla Palestina e da Cipro. All’interno della nostra proposta giace l’idea di organizzare, durante il terzo giorno della manifestazione, un grande protesta e un grande corteo al centro di Atene con l’obiettivo di dare una risposta di massa all’odierno attacco del Capitalismo, il quale ਠrivolto contro i popoli del mondo. ‘E chiaro che l’organizzazione di una tale manifestazione, di durata pari a tre giorni, pretende la tempestiva attivazione delle forze che sono positive a una simile manifestazione. Inoltre, ਠnecessario determinare l’insieme del contenuto dei dibattiti e l’insieme dei partecipanti. Bisogna, ancora, stabilire il modo di affrontare una serie di molteplici questioni tecniche. Quindi, invitiamo ogni collettività  interessata ad un dialogo diretto per poter concludere, in modo tempestivo, alla programmazione richiesta. I movimenti antimilitaristi di Karditsa, Xanthi Il Comitato contro le basi militari (ILPS membro) La Marcia Classista (ILPS membro) Atena 15/10/2005

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