Site-Logo
Site Navigation

Una legislazione speciale, un tribunale speciale, un’istruttoria speciale: un verdetto speciale

10. November 2006

Bahar Kimyongür condannato a cinque
anni per traduzione!
Con il verdetto della Corte d’Appello di Gand (Belgio), pronunciato solamente verso le 21:30 di questo 7 Novembre, la giustizia belga e il ministro Onkelinx sono finalmente giunti ai risultati giudiziari pretesi dalla Turchia: far definitivamente tacere uno dei suoi oppositori, Bahar Kimyongür, e criminalizzare un movimento rivoluzionario d’opposizione al governo di Ankara. Parallelamente, questo giudizio molto parziale e partigiano ha dunque raggiunto il suo obiettivo primario: stabilire una giurisprudenza speciale avente come linea guida la criminalizzazione dei movimenti sociali e della contestazione politica.

Non lo sottolineeremo mai abbastanza: il
processo intentato contro i nove presunti membri del DHKP-C, iniziato
il 26 Settembre 1999 con l’arresto a Knokke di Fehriye Erdal, si à¨
chiuso a Gand con un autentico naufragio giudiziario. La giustizia del
nostro paese ha accettato, dall’inizio alla fine di questo processo, di
essere sottomessa a un’istruttoria speciale, a una legislazione
speciale e a un tribunale speciale. Infatti, in questa vicenda
esemplare, si ਠpalesata un’autentica coalizione d’interessi decisa a
fare di tutto per calpestare la realtà , facendone pagare il costo anche
alla legalità .

Per questo motivo, il Clea lancia l’appello:

– A
denunciare questo verdetto iniquo e appoggiare, con la mobilitazione,
tutte le vie di ricorso adatte a contestare questo verdetto di pura
compiacenza, pronunciato volta per volta da due tribunali belgi “sotto
pressione”!

– A contestare le leggi autoritaristiche che, nel nostro
paese come in tutta l’Unione Europea, stanno smantellando le libertà 
democratiche ottenute attraverso un secolo e mezzo di lotte sociali!


A manifestare la propria solidarietà  con le forze politiche, sindacali
e associative che combattono l’autoritarismo, il despotismo e la
violenza di Stato di cui il regime di Ankara ha fatto una seconda
natura!

Sette anni dopo il suo inizio, l'”affare Erdal”, al quale si à¨
in seguito aggiunto l'”affare Kimyongür”, ਠquindi giunto ad un
provvisorio epilogo.
Questo martedଠ7 Novembre, la Corte d’Appello di
Gand ha infatti condannato sette degli imputati a pesanti pene di
detenzione, con gli indizi e le accuse a carico manifestamente gonfiati
per giustificare la severità  del verdetto:

– Sukriye Akar: 4 anni (4 in prima istanza);
– Musa Asoglu: 7 anni (6 in prima istanza);
– Fehriye Erdal: 4 anni (4 in prima istanza);
– Dursun Karatas: 7 anni (5 in prima istanza);
– Bahar Kimyongür: 5 anni (4 in prima istanza);
– Zerrin Sari: 4 anni (4 in prima istanza);
– Kaya Saz: 4 anni (4 in prima istanza).

Questo verdetto conferma e amplifica dunque le
condanne pronunciate in prima istanza dal tribunale di Bruges il 28
Febbraio scorso nonostante nelle pratiche non figurino elementi di
sorta relativi ad atti violenti che uno qualsiasi degli imputati
avrebbe commesso, o avrebbe inteso commettere, solo o in concomitanza
con gli altri, in Belgio, in Turchia, o in qualsiasi altro Paese.

Non lo sottolineeremo mai abbastanza: il processo intentato contro i nove
presunti membri del DHKP-C, iniziato il 26 Settembre 1999 con l’arresto
a Knokke di Fehriye Erdal, si ਠchiuso a Gand con un autentico
naufragio giudiziario. La giustizia del nostro paese ha accettato,
dall’inizio alla fine di questo processo, di essere sottomessa a
un’istruttoria speciale, a una legislazione speciale e a un tribunale
speciale. Infatti, in questa vicenda esemplare, si ਠpalesata
un’autentica coalizione d’interessi decisa a fare di tutto per
calpestare la realtà , facendone pagare il costo anche alla legalità .

Comità© pour la Libertà© d’Expression et d’Association
(Comitato per la Libertà  d’Espressione e d’Associazione – Clea)

Campo Antimperialista
www.antiimperialista.org

Topic
Archive