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Notiziario del 22 marzo 2007

22. March 2007

IL PIU’ IMPORTANTE EVENTO POLITICO DELL’ANNO
QUESTA VOLTA NON PARLIAMO DI LORO. PARLANO LORO

Questo Notiziario contiene:

1. IL TALLONE D’ACHILLE
I talebani sparano e gli italiani fanno le sparate
2. ANIMA E CORPO
Da che dipende l’importanza della Conferenza di Chianciano
3. PER CHI ARRIVA A CHIANCIANO
4. IRAQ: SALVIAMO LA VITA A LIKA, WACEN E ZAINAB
Tre donne irachene condannate all’impiccagione con l’accusa di far parte della Resistenza

IL PIU’ IMPORTANTE EVENTO POLITICO DELL’ANNO
QUESTA VOLTA NON PARLIAMO DI LORO. PARLANO LORO

Intervengono tra gli altri:
ABDUL JABBAR AL KUBAISY, Falluja – AYATOLLAHMED AL BAGHDADI, Najaf – YOUSSIF HAMDAN, Bagdad – FADHIL M. HUSSAIN, Bagdad – IBRAHIM SULMAN RIZK, Bagdad – NOURI N. ABD, Bagdad – ASRAR-A-ABDULLATIF, Bassora – MOHAMED AL KHUZAI, Kerbala – AZZAM TAMIMI, Londra – WALEED AL MODALLAL, Gaza – MOHAMMED HA ALISSA, Damasco – ALI FAYAD, Beirut – SAMAH IDRISS, Beirut – HISHAM BUSTANI, Amman – RAHIM RAMIN, Kabul – SAMAD BAWAR, Jalalabad – JOHN CATALINOTTO, New York – SAAD KIRYAKOS, Ottawa – LUCIO MANISCO – HAMZA PICCARDO – VAINER BURANI – SAMIR AMIN, Il Cairo

Presiedono:
Leonardo Mazzei, Roberto Massari, Aldo Bernardini, Wilhelm Langthaler, Moreno Pasquinelli, Marco Riformetti

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA PER LE SISTEMAZIONI IN ALBERGO E I PASTI
CONTATTA I PROMOTORI: conferenzachianciano@libero.it – OPPURE TELEFONA AL 328.4320501
TUTTE LE INFORMAZIONI AL SITO DELLA RETE EUROPEA DEI COMITATI IRAQ LIBERO: http://www.iraqiresistance.info

Questo Notiziario contiene:

1. IL TALLONE D’ACHILLE
I talebani sparano e gli italiani fanno le sparate
2. ANIMA E CORPO
Da che dipende l’importanza della Conferenza di Chianciano
3. PER CHI ARRIVA A CHIANCIANO
5. IRAQ: SALVIAMO LA VITA A LIKA, WACEN E ZAINAB
Tre donne irachene condannate all’impiccagione con l’accusa di far parte della Resistenza

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1. IL TALLONE D’ACHILLE
I talebani sparano e gli italiani fanno le sparate

Achille (quello che perଠa Troia colpito nel suo tallone) e’ il nome infausto che la NATO ha voluto dare alla sua offensiva contro la guerriglia afgana. Gli americani si giocano molto, la NATO quasi tutto. Se entro poche settimane, malgrado l’impressionante volume di fuoco utilizzato, gli invasori non riuscissero a riconquistare le provincie in mano all’indomita Resistenza del popolo pashtun, questa dilaghera’ nei prossimi mesi nel resto del paese, dando una spinta alla rivolta popolare cper spazzare via il fantoccio Karzai e la sua cricchetta di signori della guerra del Nord. Questo gli yankees l’hanno messo nel conto. Per questo, visto che anche in Iraq non sanno come domare la lotta di liberazione, potrebbero puntare all’escalation contro l’Iran per dare l’assalto allla Repubblica Islamica. E’ come se un giocatore di poker, per non rimborsare I suoi avversari, rovesciasse il tavolo di gioco. Fonti attendibili danno l’attacco aereo-missilistico contro Tehran per imminente. Nel frattempo l’Italica repubblica e’ tutta presa dalla buffa e torbida telenovela di Mastrogiacomo, astutamente utilizzata per incensare un servizio segreto quale il SISMI che infatti di sequestri se ne intende. Proprio mentre un giornalista portava a casa la pelle un soldato ce la stava per lasciare. Si tratta di un incursore del Col Moschin, per essere precisi del famigerato “Nono”, reparto d’à©lite della Folgore (la fascistissima). E’ stato colpito, durante un’imboscata, al braccio sinistro da una pallottola di AK-47. Vicino a Farah, 250 chilometri a sud di Herat, dove gli italiani sono acquartierati. Il terzo attacco in tre settimane. Ma cosa ci faceva questa pattuglia a tanta distanza dalla base e cosଠvicina alla provincia di Elmand dove e’ appunto in atto l’offensiva NATO? “Una normale attivita’ di ricognizione e controllo”, sostengono i comandi italiani. Si tratta delle solite sparate dei comandi militari, i quali debbono mentire perche’ i politici di Roma gli impongono di farlo. I cittadini italiani non debbono sapere che, pur in posizione subordinata, gli italiani, nel contesto dell’Offensiva Achille, svolgono un insostituibile ruolo di supporto operativo e logistico all’attacco in corso nella provincia di Helmand. In verita’ gia’ da prima dell’attuale offensiva NATO l’Italia ha svolto cosiddette “missioni ombra” con assaltatori dei corpi speciali dello specialissimo Comsubin. Comsubin, Para’, Maro’: il fior fiore della soldataglia tricolore sta combattendo in Afganistan, ma questo non s’ha da dire. Non e’ politicamente corretto. Si deve invece fra credere che questi guerrieri lautamente prezzolati stanno costruendo scuole e asili, distribuendo cibo e vettovaglie ai poveri afgani affamati. E perche’ queste demenziali cazzate? Per due ragioni speculari: la prima e’ che non si deve far capire che questi armigeri stanno combattendo una guerra per conto terzi, al servizio della strategia guerrafondaia americana; la seconda e’ che non si possono sputtanare i ciarlatani della sinistra radicale, Bertinotti in testa, i quali vanno aiutati a turlupinare i propri tifosi, facendo appunto credere a questi ultimi che grazie ai ciarlatani appunto ci sarebbe stata una “riduzione del danno”. Ma le sparate non finiscono qui. Ci si mettono gli stessi D’Alema, Prodi, Fassino. Per stampellare la solita sinistra radicale e aiutarla a convincere i malpancisti a votare per il rifinanziamento delle missioni belliche, essi promettono una “grande conferenza di pace sull’Afganistan”, si dice cogli stessi talebani. Questa non e’ una sparata come le altre, questa e’ una sparata oceanica. Si scatena l’inferno contro la resistenza afgana nel tentativo di annientarla, si ammazzano a tutto spiano civili inermi (effetti collaterali) e poi si propone ai talebani e agli altri gruppi combattenti di sedersi al tavolo negoziale. Suvvia! D’Alema sa bene che affinche’ le parti si siedano allo stesso tavolo egli dovrebbe non solo convincere Bush a trattare coi “terroristi” ma a sospendere l’offensiva Achille. D’alema e’ in questi giorni negli USA e certo non chiedera’ alla sua “Condy” ne’ il cessate il fuoco, ne’ di riconoscere i talebani come interlocutori. Perche’ non lo fara’? Perche’ sa che gli risponderebbe con una rumorosa pernacchia.

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2. ANIMA E CORPO
Da che dipende l’importanza della Conferenza di Chianciano

Vogliamo riassumerlo in cinque punti.

(1) L’offensiva imperiale americana scatenata nell’ottobre 2001 ha suscitato potenti Resistenze armate e popolari. Da una parte v’e’ chi ritiene che si tratti di un’altra puntata della tradizionale battaglia tra imperialismo e popoli oppressi, dall’altra v’e’ chi pensa che questa guerra sia del tutto nuova, che non possa essere combattuta seguendo le classiche vie dei movimenti di liberazione antimperialisti. Entrambi queste posizioni hanno elementi di verita’, ma sono errate nella loro sostanza.
E’ senz’altro vero che l’offensiva yankee —inquadrata nell’ambito della strategia della guerra preventiva e permanente, giustificata in nome della “guerra al terrorismo” e dello scontro di civilta’—ha segnato un tornante storico per tutta l’umanita’. La spinta imperiale degli Stati Uniti, se ha messo in difficolta’ le vecchie Resistenze antimperialiste, ne ha prodotte di nuove e diverse. E’ impossibile capire in astratto in che senso questo tornante ha cambiato il corso della storia e la natura delle nuove Resistenze, e’ impossibile capirlo se non ascoltando la voce di chi si trova a combattere in prima linea.
(2) Altre volte si sono svolti in Europa incontri e Campi in cui le forze antagoniste occidentali hanno potuto confrontarsi con i movimenti di liberazione. Chianciano e’ un evento straordinario poiche’ per la prima volta dopo il 2001 abbiamo la possibilita’ di incontrare esponenti di queste Nuove Resistenze. Ci viene fornita la possibilita’ unica di capire non solo le loro ragioni e la loro visione del mondo, ma pure le modalita’ della loro battaglia, i loro scopi e obbiettivi, le loro necessita’. Anche solo per questo la Conferenza di Chianciano ha una rilevanza eccezionale.
(3) Essa e’ importantissima per un’ulteriore ragione. Ogni Resistenza ha sue peculiarita’, i suoi distaccamenti, le sue modalita’. La Resistenze sono divise e in alcuni casi sono in conflitto fra loro. Per la prima volta i rappresentanti dei principali fronti di lotta si trovano a discutere faccia a faccia attorno ad uno stesso tavolo, per avviare undefinitivo dialogo fra loro.
(4) Chianciano e’, in questo senso, il possibile primo passo verso l’unita’, verso quello che dovrebbe essere lo strategico punto d’arrivo: il FRONTE UNITO ANTIMPERIALISTA INTERNAZIONALE. Quel fronte che lo stesso Chavez ha evocato ma senza fattuali risultati.
(5) Infine, per la prima volta, queste Resistenze, attraverso voci autorevolissime, parlano all’opinione pubblica e alle forze antagoniste occidentali, non piu’ attravesro internediari, non piu’ attraverso il filtro deformante dei media, ma direttamente. Il fatto stesso che questo incontro si svolga in Europa, in un paese NATO, e’ di per se’ un fatto di grandissima importanza. E’ stato battuto il tentativo di totale criminalizzazione delle Resistenze come mero terrorismo. E’ stato battuto il tentativo di vietare loro diritto di cittadinanza in Occidente.

Se questo evento straordinario e’ possibile lo e’ grazie alla tenacia della rete europea dei Comitati Iraq Libero. Un lavoro a cui decine di compagni si sono dedicati anima e corpo, sin dal 2003. Lo hanno fatto vincendo ostacoli apparentemente insormontabili, non facendosi scoraggiare dall’opposizione aperta e minacciosa dei governi imperialisti, primo fra tutti quello americano. Vincendo la paura delle rappresaglie di Stato e le intimidazioni, scontando defezioni e diserzioni. Vincendo infine una insidiosa campagna di ostracismo partita da gran parte delle stesse forze che a parole dicono di essere o contro la guerra o contro l’imperialismo. Queste forze, infatti, non verranno a Chianciano, nonostante ad esse sia stato chiesto di partecipare alla costruzione della Conferenza. Non e’ lontano il momento in cui non pochi ma molti comprenderanno chie ha lavorato nella giusta direzione e chi no.

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3. PER CHI ARRIVA A CHIANCIANO

DOVE ANDARE

* La conferenza si svolge al Teatro Garden in piazza Italia (pieno centro).
* Per la sistemazione alberghiera recarsi alla ricezione del Grand Hotel, sempre in piazza Italia, dove avverrà  lo smistamento verso i vari alberghi (comunque tutti vicini).
* Per il rilascio degli accrediti e dei lasciapassare contattare la segreteria organizzativa della conferenza presso il Teatro Garden.
* Chi usufruisce dei servizi alberghieri deve andare prima al Grand Hotel e poi alla segreteria organizzativa presso il Garden.
* La segreteria sarà  operativa dalle ore 16 alle 20 di venerdଠ23 e dalle 8,30 di sabato 24 in poi.
* La conferenza ਠaperta. Chi non intende utilizzare i nostri servizi alberghieri deve accreditarsi direttamente alla segreteria, pagando il contributo giornaliero di 15 euro.
* I pendolari che vogliano eventualmente usufruire dei pasti debbono segnalarlo alla segreteria organizzativa presso il Teatro Garden.

COME SI ARRIVA A CHIANCIANO

* Chi arriva in treno deve scendere alla stazione di Chiusi, dove fermano molti intercity.
* Alla stazione c’ਠl’autobus per Chianciano.
* Per ogni esigenza sarà  in ogni caso presente alla stazione un pulmino dell’organizzazione per il trasferimento a Chianciano.
* Chi arriva in macchina deve uscire al casello autostradale della A1 di Chiusi-Chianciano, seguendo poi le indicazioni per Chianciano Terme. Arrivati a Chianciano troverete le indicazioni per la conferenza.

PER LA STAMPA

* I giornalisti che non hanno ancora richiesto l’accredito sono invitati a farlo al più presto per poter programmare e soddisfare tutte le richieste di intervista.
* Per ogni problema telefonare al 328 4320501
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5. IRAQ: SALVIAMO LA VITA A LIKA, WACEN E ZAINAB
Tre donne irachene condannate all’impiccagione con l’accusa di far parte della Resistenza
I LEGALI FANNO APPELLO AD AZIONI DI SOLIDARIETA’

La Suprema Corte Criminale di Bagdad ha condannato tre donne alla pena di morte per impiccagione con l’accusa di complicita’ nell’assassinio di soldati americani e poliziotti iracheni leali alle forze occupanti —fatto che la Corte considera “terrorismo”.
Il Sindacato degli Avvocati Iracheni ha reso noti i loro nomi.
Si Tratta di: Lika Omar Muhammad, 26 anni: accusata, assieme al marito e al fratello, di aver partecipato all’omicidio di alcuni ufficiali collaborazionisti nella Zona Verde;
Wacen Taleb, 31 anni: accusata, durante una sparatoria, di aver ucciso cinque poliziotti; Zainab Fadhel, 25 anni: accusata, assieme al marito e al cugino, di aver attaccato a Bagdad, nel settembre scorso, una pattuglia congiunta dell’esercito americano e iracheno.

Walid Hayali, avvocato e membro del Sindacato degli Avvocati Iracheni, ha affermato che la Corte ha emanato la condanna esecutiva (la n.156) contro le tre donne senza permettere loro di disporre di proprio legale. L’avvocato fa appello all’opinione pubblica mondiale affinche’ si mobiliti per fermare queste esecuzioni e condannare le decisioni della Corte. Egli ha anche reso noto che Lika Omar Muhammad ha dato alla luce un figlio in prigione pochi mesi fa che ella sta ancora allattando, mentre Wacen Taleb e’ madre di un figlio di tre anni. Le tre donne sono adesso carcerate nella prigione “Kazim Yeh”, nel distetto di Kazimiyah di Bagdad.

ACCOGLIAMO SENZA INDUGI L’APPELLO PER SALVARE LA VITA DI LIKA, WACEN E ZAINAB
NELLA PROSPETTIVA DI PROMUOVERE ANCHE IN ITALIA UNA URGENTE MOBILITAZIONE AFFINCHE’ IL GOVERNO PRODI SI ESPRIMA CONTRO QUESTE CONDANNE A MORTE,
Chiediamo a tutti di inviarci la loro adesione e disponibilita’ a prendere parte alla campagna per la vita di LIKA, WACEN E ZAINAB

SCRIVETECI SUBITO: campoantimperialista@virgilio.it

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