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Notiziario del 21 ottobre 2007

21. October 2007
SIAMO CIO’ CHE SAREMO: Il notiziario cambia veste, nasce GROUND ZERO

SIAMO CIO’ CHE SAREMO

Questo che avete sotto gli occhi ਠl’ultimo Notiziario.
Iniziammo a pubblicarlo sette anni fa, mentre infuriava la seconda intifada e prendeva slancio il movimento no-global. Ci eravamo assegnati un compito: permettere la saldatura delle lotte degli ultimi con quelle dei primi, fare strada al fronte antimperialista internazionale. Accaddero dopo altri fatti di portata epocale: l’11 settembre, la rabbiosa risposta americana, l’aggressione all’Afganistan, l’invasione dell’Iraq. La guerra imperialista di civiltà . Non accettammo un atteggiamento ecumenico, pontificale.
Ci schierammo apertamente con le Resistenze antimperialiste, nonostante queste ultime non issassero più le bandiere rosse, ma quelle verdi e nere dell’Islam. Ritenemmo che la marcia dell’Impero verso la sua totalitaria affermazione non sarebbe stata interrotta dalle rivolte a New York, Londra o Roma, bensଠda quelle di Baghdad, Kabul, Beirut e Gaza. Nel tavolo da gioco in cui gli USA tenevano banco, puntammo tutto sull’avanzata delle Resistenze, non su quella del movimento no-global o per la pace. Giudicate voi se avemmo torto.
L’Impero e i suoi proconsoli, una volta bollate queste Resistenze come “terrorismo” e considerandoci di esso sodali, le hanno provate tutte per toglierci di mezzo. Con la benedizione di buona parte del cosiddetto “movimento” il quale, avendo introiettato il paradigma imperiale Resistenza=jihadismo=terrorismo, ci ha esorcizzato consideradoci un corpo estraneo. In un certo senso entrambi avevano ragione: ci pensiamo infatti, non come un’avanguardia di una inesistente (per ora) massa antagonista occidentale, ma come una forza ausiliaria delle Resistenze esterne alla fortezza imperiale euro-americana, “messaggeri” in terra ostile.
Se siamo ancora qui non lo dobbiamo dunque alla clemenza di satrapi o sbirri, o alla solidarietà  del “movimento”. Lo dobbiamo invece alla tenuta e alle vittorie strappate dalle Resistenze sui campi di battaglia, in parte alla nostra tenacia. Una tenacia di cui tuttavia non vogliamo restare prigionieri, una tenacia che deve sposarsi con l’intelligenza. Aver vinto la scommessa su chi sarebbe stata la forza motrice della opposizione alla “guerra infinita” non ci cinge infatti di allori ma ci inchioda al letto di Procuste. Non sempre il giusto pre-vedere fa premio.
Il fatto ਠche la fase in cui siamo stati costretti ad asserragliarci in trincea si ਠchiusa. Non vogliamo infradiciare in questa trincea. Puಠdarsi che l’Impero, che grazie alle Resistenze sta subendo una cocente sconfitta, decida di far saltare il banco che gestisce attaccando l’Iran. Puಠdarsi, anzi ਠprobabile.
Noi siamo certi che questa avventura finirà  con una clamorosa sconfitta, che travolgerà , assieme ai guerrafondai, tutto l’Impero. Comunque sia entriamo in una fase nuova, segnata da una inversione di tendenza, dal passaggio che vede l’Impero all’attacco su tutti i fronti a quello della sua rabbiosa ritirata strategica.
Non ci facciamo illusioni. Il sistema risponderà  infatti blindandosi, tentando di intruppare le masse nell’esercito della salvezza della civiltà  occidentale minacciata. All’inizio avremo un’ondata reazionaria. Gli equilibri politici su cui poggiano i suoi sistemi saranno scossi alle fondamenta, aprendo un periodo di inedite e proteiformi fratturazioni sociali. Queste fratturazioni metteranno a dura prova i dispositivi di dominio recentemente adottati, l’americanizzazione della politica e della vita quotidiana. La prossima ventata reazionaria genererà  tuttavia potenti controspinte, una nuova e profonda polarizzazione.
In mezzo a doglie dolorose si faranno strada le forze della nuova rivoluzione. In questa prospettiva vogliamo ripensare, assieme al nostro modus essendi anche quello operandi e, di conseguenza, le modalità  con cui comunichiamo.

consulta on-line e/o scarica in formato acrobat pdf. groundZERO

Il notiziario cambia veste, nasce GROUND ZERO

Il Notiziario cede dunque il posto a GROUND ZERO, foglio di agitazione mentale a cura del Campo Antimperialista, con una grafica rinnovata, la suddivisione in rubriche tematiche, ma soprattutto un approccio ai contenuti innovativo, provocatorio e – addirittura! – situazionista.
Questa scelta non segna per noi una rottura ma semmai uno sviluppo del notiziario tradizionale, che continuerà  a vivere nell’articolo introduttivo contenuto nel messaggio di posta elettronica. Non ਠnemmeno una mera operazione di marketing politico ma una scelta che difendiamo con convinzione e che affonda le sue radici nella consapevolezza che nella società  anestetizzante e ipercomunicante del capitalismo postmoderno le nostre ragioni non possano essere date come presupposto ontologico, ipostasi o, peggio ancora, verità  metafisica ma debbano sapersi misurare col vero nemico di classe dell’era postmoderna: la società  dello spettacolo. Questo nemico ਠreale, la sua presenza capillare e diffusa, la sua principale funzione ਠl’esercizio della negazione del senso volta a vanificare ogni possibile confutazione del sistema. La sola possibilità  che noi abbiamo di incuneare la nostra voce in questo moloc ਠdata dall’uso liberato del linguaggio, ovvero di una comunicazione spogliata di tutte quelle convenzioni semantiche contro cui l’attuale sistema sociale opera ormai da tempo la sua azione straniante e designificante. L’unica verità  rivoluzionaria in cui crediamo ਠla prassi, ma questa prassi deve poter essere comunicata, e per questa ragione diamo vita a GROUND ZERO. Ci auguriamo che questo progetto cresca con noi e sappia coinvolgervi nel nostro entusiasmo, auspichiamo il vostro contributo, i commenti ed anche la confutazione come momento di questa crescita.
Lanciamo quindi GROUND ZERO con l’indice del numero e un link per accedere alla versione consultabile on-line e/o scaricabile e RIPRODUCIBILE!!! in formato acrobat pdf.
Basterà  una semplice stampante e tutti noi potremo liberare GROUND ZERO dalla rete e portarlo nella vita reale.
La redazione di GROUND ZERO

In questo numero:

:: SCENARI POSSIBILI > Operazione Hammam, indagato anche Harry Potter?
:: ROVESCIANDO IL MONDO > Gaza Vivrà , appello per la fine di un embargo genocida
:: IL BOSCO DI BISTORCO > Racconti reclusi
:: DI SONNO IN RAGIONE > Viva Fanny!
:: IL PAESE DEGLI STRUZZI > Vaff… vaff… vaff… can che abbaglia non morde
:: ISLAMICI SATANICI > Il Grande Flusso

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